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Redazione
ANNO XIVvenerdì 23 Ottobre 2026
castelnuovo di garfagnana

La voce della montagna torna al Teatro Alfieri: a Castelnuovo la 45ª Rassegna Corale

Dalla Garfagnana alla provincia di Reggio Emilia, fino alle montagne di Livigno: tre cori, provenienti da territori differenti, si incontreranno a Castelnuovo per dare voce a tradizioni e percorsi musicali diversi. Domani alle 18, il Teatro Alfieri ospiterà la 45ª Rassegna Corale della città, una serata in cui il canto diventerà occasione di scambio e condivisione.

L’iniziativa, patrocinata dal comune di Castelnuovo e realizzata con il supporto dell’associazione Autieri d’Italia sezione Garfagnana, porterà sul palco tre realtà corali provenienti da territori diversi, unite nella stessa passione per il canto e dalla medesima volontà di mantenere viva una tradizione musicale importante.

Iniziative di diffusione culturale, come la rassegna, rendono possibile fare spazio a colore che continuano a custodire, rinnovare e condividere con gli altri la propria arte. Ma eventi di questo tipo sono anche un modo per costruire legami, infatti, accanto ai padroni di casa del coro Alpi Apuane, si esibiranno il coro La Baita di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, e il coro Monteneve di Livigno. Tre gruppi, tre esperienze musicali e altrettanti percorsi che si incontreranno a Castelnuovo in una serata dedicata alla musica e al valore dello stare insieme.

Il coro Alpi Apuane che organizza ed ospita la rassegna è una formazione storica composta esclusivamente da uomini e diretta dal maestro Luca Bacci. I suoi componenti provengono da tutta la Valle e, nel corso degli anni, il gruppo ha portato il nome della Garfagnana in numerose occasioni in Italia e all’estero, diventando un ambasciatore musicale del territorio. I numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali e internazionali testimoniano un percorso costruito attraverso lo studio, la costanza e la passione. Il repertorio, con oltre 200 canti, attraversa generi e atmosfere differenti: dalla musica sacra ai canti popolari, fino alla musica leggera. Un patrimonio ampio, capace di custodire la memoria della tradizione e, allo stesso tempo, di aprirsi a linguaggi diversi, mantenendo al centro la forza delle voci e la ricerca dell’armonia.

Da oltre quarant’anni la rassegna rappresenta un appuntamento nel calendario culturale del territorio. La sua longevità racconta la capacità del canto corale di attraversare le generazioni, mantenendo un legame con le radici senza rinunciare all’incontro con altre realtà. Ogni coro porta con sé un patrimonio di esperienze e sensibilità: metterle a confronto significa dare vita a un dialogo che supera le differenze geografiche e restituisce alla musica la sua dimensione più autentica, quella di linguaggio condiviso.

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