La Toscana è tra i vincitori del Premio Forum PA Sanità 2026 per il progetto che consente ai pazienti, a cui è stato prescritto un monitoraggio nell’arco delle ventiquattro ore dell’attività cardiaca attraverso un holter, di recarsi in una delle farmacie pubbliche e private convenzionate che hanno aderito.
Soddisfazione viene espressa dal presidente Eugenio Giani e dall’assessora alla sanità Monia Monni. “L’obiettivo è spostare la prestazione diagnostica dall’ospedale al territorio andando ad incidere in modo significativo sulle liste d’attesa. Un riconoscimento importante per la sanità digitale toscana che si conferma ancora una volta ai vertici, non soltanto a livello nazionale. Avvicinare i servizi ai cittadini, specialmente per quelli che risiedono nelle aree più svantaggiate, sfruttando l’innovazione e garantendo loro gli stessi elevati standard di qualità, sicurezza e appropriatezza delle cure”.
“Il riconoscimento – ha commentato il direttore generale di Monasterio Luciano Ciucci – valorizza un progetto in cui crediamo molto, un esempio concreto di come la collaborazione possa tradursi in un servizio innovativo e di grande valore per i cittadini. Portiamo la diagnosi specialistica più vicino alle persone, anche a chi vive lontano dai grandi centri, senza rinunciare alla qualità e alla sicurezza delle cure. I risultati raggiunti confermano il valore di questo modello, che coniuga prossimità e competenza clinica, mettendo la telemedicina al servizio di una sanità pubblica sempre più accessibile. Desidero ringraziare tutte le persone della Regione Toscana e la squadra di Monasterio che, con competenza, impegno e spirito di collaborazione, hanno contribuito a realizzare e rendere operativo questo servizio. È grazie al lavoro condiviso che possiamo trasformare un’idea in una risposta concreta ai bisogni dei cittadini”.
Queste le motivazioni per l’attribuzione del riconoscimento: ‘Per aver trasformato la farmacia dei servizi in un nodo integrato della rete sanitaria pubblica, portando sul territorio prestazioni diagnostiche specialistiche tradizionalmente erogate in ospedale. Un modello innovativo che coniuga prossimità, interoperabilità e collaborazione tra professionisti, ampliando concretamente l’accesso dei cittadini alla diagnostica cardiologica’.
Ricordiamo che il progetto, avviato nel luglio 2025 in via sperimentale ed entrato nella fase operativa da oltre un anno, nasce da un accordo firmato tra Regione, Federfarma, CISPEL e Fondazione Monasterio. Il cittadino in possesso della prescrizione del medico di medicina generale o dello specialista può prenotare l’esame attraverso il CUP e accedervi pagando il normale ticket o beneficiando dell’eventuale esenzione. Il dispositivo viene applicato e rimosso in farmacia ed i dati raccolti sono trasmessi attraverso una piattaforma protetta ai cardiologi dell’Ospedale del Cuore di Massa, responsabili della validazione e della firma digitale del referto entro un massimo di 5 giorni lavorativi.
In base agli ultimi dati forniti dalla Fondazione Monasterio, il servizio (che ad oggi coinvolge 364 farmacie, pubbliche e private convenzionate) ha permesso di erogare 14.113 prestazioni a fronte di un numero di circa 17.400 prenotazioni.