400 mila chilometri percorsi e oltre 7 mila viaggi ogni anno. Dietro questi numeri ci sono persone da accompagnare, famiglie da sostenere, ragazzi ai quali offrire occasioni per stare insieme e crescere. Ma ci sono anche spese che aumentano e risorse sempre più difficili da far quadrare.
Sergio Tardelli, governatore della Misericordia di Piano di Coreglia, racconta le difficoltà dell’associazione, l’impegno per mantenere i servizi gratuiti e i nuovi progetti rivolti alla comunità.
Quanto sta incidendo l’aumento del carburante sul bilancio della Misericordia?
“Sta incidendo nettamente sulla nostra situazione economica. Cerchiamo di mantenere tutti i servizi, ma non aumenta soltanto il carburante: crescono anche i costi della manutenzione dei mezzi. Tutto viene a costare di più, mentre i rimborsi rimangono gli stessi. Per un’associazione che lavora molto nel sociale, aiutando anche persone in difficoltà economica, sostenere questi aumenti diventa sempre più impegnativo”.
Quali sono le dimensioni della vostra attività?
“Con i nostri mezzi percorriamo circa 400 mila chilometri all’anno ed effettuiamo oltre 7 mila viaggi. Sono numeri che fanno capire quanto possano pesare gli aumenti, anche quelli che sul singolo tragitto sembrano piccoli. A questo si aggiunge il sostegno alimentare, con oltre 10 mila euro di aiuti all’anno”.
Una parte importante del vostro impegno viene svolta gratuitamente. Quanto pesa questa scelta?
“Circa il 20 per cento delle nostre risorse viene destinato alle attività pro bono, cioè svolte gratuitamente: dai trasporti agli aiuti alimentari. Per noi sono una priorità. Il problema è che, se i prezzi continuano a salire e le risorse diminuiscono, diventa difficile continuare a garantire pienamente questi interventi”.
Tra le attività che risentono dei costi di trasporto c’è anche il co-housing. Che cosa offrite ai ragazzi?
“Andiamo a prendere i ragazzi nei comuni di Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano e Barga. Lo facciamo per dare loro la possibilità di partecipare al doposcuola, ritrovarsi, stare insieme, crescere e imparare. Anche tenere aperta questa attività comporta delle spese, e l’aumento del carburante incide sugli accompagnamenti necessari per permettere ai ragazzi di frequentarla”.
Ci sono poi gli sportelli solidali e il centro d’ascolto. Come riuscite a sostenerli?
“Sono servizi che offriamo alla comunità senza chiedere un contributo, ma che hanno comunque un costo per l’associazione. Fino a poco tempo fa riuscivamo ad assorbirlo molto bene grazie alle risorse ricavate dalle altre attività. Se però anche in quelle attività i margini si riducono, diventa un problema trovare quanto serve per continuare a finanziare i servizi gratuiti”.
Sono aperti confronti per affrontare queste difficoltà?
“Ci sono trattative e tavoli aperti con le Regioni, in particolare con la Regione Toscana, e con la Federazione Misericordie Toscane. È una situazione sulla quale ci stiamo confrontando, perché riguarda la possibilità di continuare a sostenere i servizi”.
Quanto conta il sostegno del territorio?
“Conta molto. Riceviamo l’aiuto delle fondazioni, delle attività del comune e della zona, di tanti cittadini e dei negozianti del comune di Coreglia. La nostra piccola comunità, quando si parla di sociale, sa unirsi e dare una mano. Questo sostegno ci aiuta a portare avanti il nostro impegno. Anche la tessera sociale viene mantenuta a una quota simbolica di cinque euro”.
Nonostante le difficoltà, state lavorando anche a nuovi progetti per la comunità?
“Sì, stiamo cercando di realizzare nuovi spazi per rispondere alle emergenze sociali e alle situazioni di emergenza legate alla violenza di genere. Siamo in attesa di definire il progetto, che sarà al servizio di tutta la comunità”.
Un lavoro che spesso rimane lontano dai riflettori. È una scelta?
“Sì, è una scelta precisa. Non organizziamo grandi iniziative esterne per cercare visibilità mediatica. La nostra priorità rimane l’attività quotidiana per la comunità. Proprio per questo ci preoccupa l’aumento dei costi: quando si riducono le risorse disponibili, diventa più difficile sostenere quei servizi gratuiti sui quali tante persone possono contare”.
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Sergio Tardelli, governatore della Misericordia di Piano di Coreglia: “I costi aumentano, aiutare chi ha bisogno diventa più difficile”
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