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Redazione
ANNO XIVsabato 24 Ottobre 2026
evento

Mostra di Catarsini a Roma: finissage tra esercitazioni tattili e visite guidate

Va avanti nelle sale affrescate del Complesso di Vicolo Valdina a Roma (ingresso da Piazza in Campo Marzio, 42) “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”, la mostra antologica itinerante, completamente accessibile, curata da Rodolfo Bona.

L’esposizione proseguirà fino al venerdì 30 ottobre, ma intanto mercoledì 28 alle ore 11 è previsto il finissage che metterà in risalto la doppia mission della Fondazione Catarsini 1899 ETS che, insieme alla Camera dei deputati, ha promosso la mostra che segna il ritorno delle opere dell’Artista viareggino a Roma, a 64 anni dall’ultima volta.

Infatti a caratterizzare il finissage della mostra sarà prima di tutto un focus sulla presenza di Catarsini a Roma: oltre a partecipare a ben cinque edizioni della “Quadriennale” (una delle quali gli valse anche un ricevimento in udienza da papa Pio XII nel 1952), tra il 1943 (quando si inaugurò la prima mostra personale romana di Catarsini alla presenza del Ministro dell’Educazione Nazionale, Giuseppe Bottai) e il 1962, l’Artista espose nella Capitale almeno altre sette volte tra mostre personali e partecipazioni a esposizioni collettive. Inoltre alla fine del 1958 Alfredo Catarsini fu annoverato fra i soci dell’Accademia Tiberina di Roma: fondata nel 1813, la prestigiosa istituzione ha come scopo mantenere viva la fiamma degli studi artistici, storici, letterali e scientifici in Italia e nel mondo, e accademici tiberini sono stati, fra gli altri, Antonio Canova, Ugo Foscolo, Silvio Pellico, Massimo D’Azeglio e Guglielmo Marconi. Quindi nel 1959 il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi lo nominò Ufficiale della Repubblica in virtù delle sue particolari benemerenze; ma nuove rivelazioni sul rapporto tra Catarsini e Roma sono emerse di recente da documenti conservato nell’Archivio Catarsini, presso la Villa museo Paolina Bonaparte di Viareggio.

Il secondo aspetto del finissage verterà sulle attività della Fondazione Catarsini legate all’accessibilità perché, come ha sottolineato la Presidente della Fondazione Catarsini, Elena Martinelli «tutto ciò che la Fondazione produce, dalle mostre ai libri di Catarsini, che era anche scrittore, è accessibile; cioè dalla Fondazione Catarsini non esce niente che non sia già accessibile, soprattutto per le persone con disabilità visiva».

Per cui il finissage della mostra inizierà alle ore 11 con un’Esercitazione nel Laboratorio Esperienziale su opera tattile; quindi dalle 11.30 in poi, introdotti e moderati da Elena Martinelli, si susseguiranno gli interventi di Riccardo Luciani (Direttore generale Fondazione La Quadriennale di Roma), di Gabriella Cetorelli (Esperta in accessibilità universale dei patrimoni Unesco e componente del Comitato Unico di Garanzia del Ministero della Cultura), di Maria Concetta Cassata (già Dirigente e Presidente del Comitato Unico di Garanzia del Ministero della Cultura. Le conclusioni saranno affidate dell’onorevole Alessandro Amorese (membro della Commissione Cultura Camera dei deputati).

A seguire, dalle ore 12 fino alle ore 17, si terranno visite guidate alla mostra, per le quali occorre preìnotarsi chiamando il numero telefonico 338 1995851).

L’ingresso al finissage è libero, ma con accredito obbligatorio: per iscriversi inviare nome, cognome, luogo e data di nascita via WhatsApp al numero 342 1684031 oppure via mail all’indirizzo info@fondazionecatarsini.com; per i signori è obbligatorio indossare la giacca.

Mostra originale perché plurisensoriale

“Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina” è una mostra plurisensoriale perché la si può vedere, la si può ascoltare col proprio smartphone grazie alle descrizioni audioregistrate e la si può leggere tattilmente grazie alla presenza del laboratorio esperienziale per persone con disabilità visiva o per le esercitazioni bendate per i normodotati.

Tra le principali opere in mostra, oltre a una cospicua serie di Autoritratti e a dipinti legati alle tematiche più care all’Artista, vi è Il grano della bonifica lucchese, la grande tela dipinta (233×300 centimetri) con cui Alfredo Catarsini partecipò all’edizione del 1940 del “Premio Cremona”.

Inoltre ogni opera esposta reca un codice QR che permette di ascoltare descrizioni adattate bilingue. Inoltre, al suo interno è allestito un Laboratorio Esperienziale con opera tattile per le esercitazioni: per questa mostra è stato scelto l’affresco che lo stesso Catarsini realizzò nel 1944 nell’abside di San Martino in Freddana, un’antica chiesa della Lucchesia. Proprio questa particolarità è frutto de “L’Arte accessibile per tutti”, il progetto pluriennale promosso dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, che applica ormai da tempo la propria metodica originale per rendere l’arte e i luoghi di cultura e turistici accessibili a chiunque.

Supportata dalla testata www.superando.it come media partner, la mostra è corredata sia da un pieghevole con tutte le informazioni, sia da un corposo catalogo a disposizione dei visitatori della mostra, stampato a cura della Regione Toscana e che, reso anch’esso interamente accessibile, costituisce un’assoluta originalità.

Con ingresso libero, fino al 30 ottobre la mostra sarà visitabile dalle 11 alle 19.30.

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