È stata una giornata di festa e di orgoglio comunitario quella vissuta oggi a Gramolazzo, dove si è celebrata una doppia inaugurazione: da un lato il completamento dell’ottavo lotto della sponda nord del lago, parte del progetto che porterà al percorso ciclopedonale completo; dall’altro l’apertura della mostra internazionale “Mano e Macchina” con le opere del Digital Stone Project 2025, frutto della collaborazione tra artisti da tutto il mondo e Garfagnana Innovazione.
Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco di Minucciano, Nicola Poli, che ha ringraziato cittadini, istituzioni e forze dell’ordine per la presenza, sottolineando come questa inaugurazione rappresenti “un punto importante per la nostra comunità, piccola ma ricca di partecipazione”.
Il primo pensiero è andato a Enel green power, “partner affidabile e propositivo” nella gestione del bacino. Poli ha ripercorso il cammino compiuto: “Dodici anni fa abbiamo immaginato un masterplan, suddiviso in lotti. Oggi inauguriamo l’ottavo su dieci: dal campeggio di Gramolazzo siamo arrivati fino a qui, contiamo di chiudere l’anello entro breve, con il sostegno della Regione”.
Gino Bianchi, responsabile Enel per la provincia di Lucca, ha ricordato il ruolo del lago come “asset industriale strategico per l’accumulo idrico e la produzione di energia rinnovabile. È un esempio virtuoso di come l’uso industriale delle acque possa andare di pari passo con la valorizzazione turistica e paesaggistica”.
La presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani ha elogiato il lavoro dell’amministrazione: “Da quando il lago è stato riqualificato, ha ritrovato forte attrazione turistica. Il percorso virtuoso con Enel non era scontato: è un modello da replicare anche altrove in Garfagnana”.
Eugenio Giani, presidente della regione Toscana, ha preso la parola sottolineando come quella di oggi sia stata “una giornata davvero bella per Gramolazzo e per tutta la Garfagnana”.
Ha ricordato che con l’inaugurazione dell’ottavo lotto si avvicina sempre di più l’obiettivo di chiudere l’anello ciclopedonale attorno al lago, frutto di una pianificazione iniziata molti anni fa e portata avanti con costanza. “Oggi vediamo i frutti di un lavoro fatto bene, che valorizza non solo Minucciano ma l’intero territorio”, ha detto.
Il presidente ha poi ribadito il sostegno concreto della regione: non solo in termini economici, grazie al direttore dello sviluppo economico Albino Caporale, ma anche grazie alla costante attenzione dei consiglieri e degli assessori che intercettano le difficoltà del territorio e le portano ai vertici regionali, come l’assessore Stefano Baccelli e il consigliere Mario Puppa.
Guardando al futuro, Giani ha parlato del 2028 come di una data cruciale, quando scadranno le concessioni idroelettriche: secondo lui sarà necessario seguire un modello simile a quello già adottato per la geotermia, con investimenti importanti sugli impianti e risorse dedicate ai territori. “La Toscana deve crescere con le energie rinnovabili – ha detto – il nostro obiettivo è arrivare al 66% del fabbisogno coperto da fonti pulite.”
Dopo il taglio del nastro, l’attenzione si è spostata al molo, dove è stata inaugurata la mostra “Mano e Macchina”. Il sindaco Poli e Stefano Coiai di Garfagnana Innovazione hanno presentato le 15 opere in esposizione, parte di un percorso che in undici anni ha visto transitare a Gramolazzo oltre 200 artisti internazionali e la produzione di più di 150 sculture, oggi collocate in città come San Francisco.
Un saluto speciale è arrivato da Jon Isherwood, presidente del Digital Stone Project, tramite una lettera letta e tradotta da Lorenzo Busti: “Il Digital Stone Project ha un legame profondo con Gramolazzo e Garfagnana Innovazione da oltre dodici anni. Più di 200 artisti hanno trovato qui ispirazione. Siamo orgogliosi di esporre oggi nuove sculture e di condividere nel mondo il valore di questa esperienza, che celebra un territorio bello e unico. Grazie agli amici di Gramolazzo: guardiamo a molti altri anni di innovazione e collaborazione.”
La mostra rappresenta un connubio tra tradizione artigiana e nuove tecnologie di lavorazione della pietra, simbolo di una Garfagnana che guarda avanti, digitalmente, ma senza dimenticare le proprie radici.
La cerimonia si è conclusa con un rinfresco offerto dall’amministrazione comunale, in collaborazione con il Vespa club di Gorfigliano.
La giornata di Gramolazzo non ha celebrato soltanto due inaugurazioni, ma ha raccontato una visione: un territorio che cresce unendo natura, innovazione e comunità. Il completamento dell’anello del lago e il successo internazionale del Digital Stone Project mostrano che anche le piccole realtà possono diventare grandi laboratori di futuro. In Garfagnana, la tradizione non si ferma: si rinnova, cammina lungo le rive di un lago e prende forma nell’arte, pronta a farsi conoscere nel mondo.
Foto di Nicola Tognetti



















