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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
barga

A Maria Lammari e al GVS il Premio San Domenico 2025

La quarta edizione del Premio San Domenico – istituito dal Gruppo per la tutela di Nebbiana, Nebbianella e Val di Lago di Barga – sarà consegnata a Maria Lammari e al Gruppo Volontari della Solidarietà di Barga (Gvs).

Due realtà diverse, ma unite dallo stesso filo: la dedizione. Maria Lammari, donna stimata e presenza fondamentale nel tessuto culturale e sociale barghigiano, è da sempre considerata una figura di riferimento per generosità, disponibilità e sensibilità. Il Gvs, associazione attiva dal 1985, rappresenta invece una delle colonne portanti del volontariato cittadino, impegnato da oltre trent’anni nel sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

La cerimonia si terrà venerdì 21 novembre alle ore 17.30 presso l’oratorio del Sacro Cuore di Barga. L’evento è organizzato dal Gruppo per la tutela di Nebbiana, Nebbianella e Val di Lago in collaborazione con Pro Loco Barga, Istituto Storico Lucchese – sezione di Barga, Circolo Laudato Si’, Unità Pastorale di Barga e Lake Angels. La tradizione vuole che la scelta dei premiati sia affidata, ogni anno, a una giuria interamente femminile.

Dopo il Premio San Domenico verrà assegnato, al suo secondo anno consecutivo, il Premio Emilio Lammari, dedicato alla memoria di un uomo che ha fatto della cultura locale, della storia e della salvaguardia del territorio la sua missione.

Il riconoscimento 2025 va a: Massimo Nardini, per la costante dedizione alla ricerca storica e alla valorizzazione delle tradizioni, con particolare attenzione a Sommocolonia; Leonello Diversi, per il lungo impegno in attività sociali e culturali e per il contributo significativo alla cultura rurale di Barga. Due figure che incarnano perfettamente lo spirito del premio: custodire ciò che siamo, per consegnarlo alle generazioni future.

A chiusura della cerimonia sarà presentato il volume “Ricerche condivise”, raccolta cronologica degli scritti pubblicati da Emilio Lammari sui social. Un lavoro prezioso che diventa testimonianza e archivio di un amore profondo verso il territorio, la sua storia e le sue peculiarità. Ulteriori dettagli sulla presentazione saranno resi noti nei prossimi giorni.

La forza di una comunità non sta nei grandi eventi, ma nei piccoli gesti che la tengono unita. Nel lavoro dei volontari, nella passione chi ricorda le proprie radici, nelle storie di chi dedica tempo ed energie al bene comune.

Celebrarli significa celebrare noi stessi: la nostra storia, la nostra identità e il futuro che vogliamo costruire.

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