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Redazione
ANNO XIVdomenica 25 Ottobre 2026
intervento

Accorpamenti, Capasso (Cobas) e Mercuri (Flc Cgil) criticano la mozione

Rino Capasso dell’esecutivo provinciale Cobas Scuola Lucca e Antonio Mercuri, segretario provinciale FLC CGIL Lucca esprimono il loro dissenso rispetto alle decisioni prese dal consiglio provinciale in merito all’accorpamento delle scuole.

“Ringraziamo il presidente e il consiglio provinciale per averci permesso di presentare, nella riunione di ieri del consiglio stesso, le posizioni di docenti, personale Ata, studenti e genitori partecipanti al presidio-corteo e alle assemblee svoltesi nelle scuole coinvolte – premettono i due -. La sostanza, peò, è che la maggioranza del consiglio provinciale ha approvato la proposta di accorpamento di altre quattro scuole nella provincia di Lucca (il 25 per cento degli accorpamenti regionali per il 25-26; il 30 per cento se consideriamo l’ultimo triennio), tra l’altro prevedendo l’accorpamento dello Stagi di Pietrasanta con il Piaggia di Viareggio, nonostante l’assemblea dello Stagi abbia fatto presente i rischi di assorbimento dell’istituto più grande che ha già gli indirizzi dell’artistico e del tecnico-economico”.

I due prendono di mira la mozione critica nei confronti delle scelte governative e dei criteri regionali: “Avevamo chiesto di non deliberare gli accorpamenti con le motivazioni politiche illustrate in consiglio: no alla politica governativa di usare il calo demografico per tagliare gli organici e i relativi risparmi per finanziare la differenziazione retributiva tra i docenti e ridurre la spesa pubblica per la scuola; effetti negativi sugli organici Ata (in base alla simulazione dell’USP di Lucca, si perdono quattro posti di dirigente, quattro di DSGA, tre di assistenti amministrativi e ben 21 di collaboratori scolastici, il che significa non solo trasferimenti forzati, ma perdita della possibilità di lavorare per i precari); in prospettiva meno classi, più classi-pollaio, meno docenti perché nella formazione delle classi si fa riferimento prioritariamente al numero totale degli iscritti e non ai singoli indirizzi o plessi; meno libertà di scelta degli studenti; collegi pletorici trasformati in organi di ratifica delle decisioni del DS; il calo demografico dovrebbe essere l’occasione per ridurre il numero degli alunni per classe; assurdità del criterio regionale di un accorpamento massimo per comune indipendentemente dal numero degli abitanti e delle scuole; riferimento alla sentenza favorevole del Tar Campania; attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale”.

“L’unica parziale accettazione delle proposte dei lavoratori e degli studenti di Pietrasanta – sottolineano – è stata quella di salvaguardare per primo lo Stagi tra le scuole superiori nel caso in cui venga accolto il ricorso al Capo dello Stato, su cui decide – ricordiamolo- il Consiglio dei Ministri su proposta di Valditara, anche se deve rispettare il parere vincolante del Consiglio di Stato”.

“Vogliamo ringraziare comunque i lavoratori della scuola e soprattutto gli studenti – concludono – per la straordinaria partecipazione”.

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