Il teatro non serve soltanto a salire su un palco. Può aiutare a parlare una lingua con più sicurezza, a conoscere meglio il proprio corpo, a superare alcune insicurezze e persino a ritrovare quella libertà di giocare e sbagliare che spesso, crescendo, si tende a perdere. È da questa idea che nasce “Act & grow”, il progetto ideato da Ginevra Santi, in arte Alex Santi, attrice e performer originaria del territorio.
Santi ha studiato Drama & acting nel Regno Unito, laureandosi con il massimo dei voti alla University of the west of England di Bristol. Un’esperienza che le ha permesso di approfondire la formazione artistica, ma anche di conoscere approcci differenti al teatro e all’educazione.
Accanto agli studi, negli anni ha lavorato a lungo con bambini e ragazzi, tra campi estivi, animazione e attività negli asili e nelle scuole materne inglesi. Proprio da queste esperienze ha maturato la convinzione che gioco, movimento ed espressione creativa possano diventare strumenti preziosi per imparare e acquisire maggiore fiducia in se stessi.
Una convinzione che nasce anche dalla sua esperienza personale.
“Da bambina ero molto timida – racconta – mentre oggi mi riconosco come una persona carismatica, estroversa ed energica. Non è stato un cambiamento improvviso, ma un percorso attraverso cui ho imparato a esprimermi, a mettermi in gioco e ad avere più fiducia in me stessa”.
Da qui anche il valore che attribuisce al teatro, inteso non soltanto come disciplina artistica ma come possibilità di conoscersi e trovare il proprio modo di stare nel mondo.
Act & grow nasce proprio dal desiderio di portare il teatro fuori dalla sua dimensione esclusivamente performativa.
“Spesso si pensa che serva soltanto per salire su un palco e recitare – spiega Santi – ma per me è molto di più: è uno spazio in cui sperimentare, mettersi in gioco, conoscersi e relazionarsi con gli altri”.
Il progetto si rivolge a bambini, ragazzi e adulti, con attività differenti a seconda delle età e delle esigenze.
Tra i percorsi già proposti c’è “English through drama”, nel quale l’inglese viene imparato e praticato attraverso giochi teatrali, movimento e improvvisazione. Niente lezioni tradizionali dietro a un banco: la lingua viene vissuta attraverso situazioni concrete, come ordinare in una caffetteria o affrontare un imprevisto in albergo.
C’è poi “benESSERE in scena”, dedicato al corpo, alla voce, alla creatività e all’ascolto di sé e degli altri, con un’attenzione particolare alla costruzione del gruppo.
“Punto molto sul creare un vero e proprio ensemble – racconta -. Le sessioni si concludono sempre con un momento di rilassamento guidato, per permetterci di staccare completamente la spina”.
A questi si affiancano percorsi di coaching teatrale e preparazione alle audizioni, rivolti a chi desidera avvicinarsi professionalmente al mondo dello spettacolo e ai quali Santi vuole mettere a disposizione quanto appreso durante il proprio percorso artistico.
Le attività si svolgono in Garfagnana, tra San Romano in Garfagnana e Ponte all’Ania, in spazi dedicati ai laboratori e al lavoro di gruppo. Ogni incontro viene adattato ai partecipanti, partendo generalmente da una fase di check-in e centratura corporea per poi passare al gioco teatrale, al mimo e all’improvvisazione.
La filosofia del progetto è racchiusa già nel nome: Act & grow, agire e crescere. “Credo che si impari davvero quando si ha la possibilità di fare esperienza, sbagliare, riprovare e scoprire qualcosa di nuovo senza sentirsi giudicati – sottolinea -. Non bisogna essere bravi a recitare, conoscere già una lingua o sentirsi particolarmente sicuri di sé. Non bisogna dimostrare qualcosa, ma essere disponibili a sperimentare”.
Uno degli obiettivi è anche recuperare quella dimensione di libertà che appartiene più facilmente all’infanzia: usare l’immaginazione, giocare e accettare l’errore come parte naturale di un percorso. “Mi piacerebbe che le persone uscissero dagli incontri sentendosi un po’ più libere di quando sono entrate – spiega Santi – magari con una risata in più, una nuova consapevolezza o la soddisfazione di aver fatto qualcosa che inizialmente sembrava difficile”.
Il risultato, naturalmente, non è uguale per tutti. Per qualcuno può significare riuscire a parlare inglese con maggiore sicurezza, per qualcun altro lasciarsi andare durante un esercizio o semplicemente riuscire a sentirsi parte di un gruppo. “Anche i piccoli passi hanno valore”, ricorda.
Un ruolo importante nella crescita di Act & grow lo stanno avendo anche i social. Non soltanto una vetrina per promuovere le attività, ma uno spazio attraverso cui raccontare la filosofia del progetto e mostrare concretamente ciò che accade durante i laboratori. “Per una realtà che nasce e cresce in un territorio come la Garfagnana, il passaparola e le relazioni personali restano fondamentali – osserva -. I social possono però affiancare questi legami, permettendo di raggiungere persone nuove e costruire gradualmente una comunità intorno a interessi e valori condivisi”.
E guardando al futuro, l’ambizione è quella di far crescere il progetto senza perdere la sua identità. “Mi piacerebbe che Act & grow diventasse una realtà sempre più conosciuta sul territorio – conclude – capace di collaborare con scuole, associazioni, enti e altre realtà locali. Vorrei sviluppare nuovi laboratori e raggiungere anche chi non si è mai avvicinato al teatro perché pensa che non faccia per lui”.
L’obiettivo, in fondo, resta quello da cui tutto è partito: utilizzare il teatro non soltanto per interpretare un personaggio, ma per scoprire qualcosa in più di sé, degli altri e delle proprie possibilità.




