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Redazione
ANNO XIVsabato 24 Ottobre 2026
fornaci di barga

Al Mudy fa capolino l’arte: inclusione e bellezza nella collezione Dynamo

Esiste un luogo in cui l’arte può essere osservata, ma dove soprattutto ha la possibilità di diventare esperienza e relazione. Qua l’opera nasce dall’incontro tra persone, storie e sensibilità diverse. Ecco lo spirito che anima MUDY – Museo Dynamo di Fornaci di Barga, che ha inaugurato la nuova Collezione arte Dynamo 2025-2026: un percorso espositivo che racconta una delle esperienze più originali e significative del panorama artistico contemporaneo italiano.

Ad un anno dalla sua apertura, il museo si conferma protagonista del panorama culturale toscano, proponendo una selezione inedita di opere nate dall’incontro tra artisti affermati e gli ospiti di Dynamo Camp, la fondazione che dal 2007 offre gratuitamente programmi di Terapia ricreativa a bambini e ragazzi con patologie gravi, croniche o disabilità e alle loro famiglie.

La collezione rappresenta il frutto di oltre diciotto anni di attività di Dynamo art factory, il progetto che invita artisti di fama nazionale e internazionale a condividere il proprio linguaggio creativo con i ragazzi del camp, accompagnandoli nella realizzazione di opere collettive. Un processo che trasforma l’arte in strumento di espressione, inclusione e crescita personale.

Il percorso espositivo, curato dal direttore Marco Bazzini insieme alla presidente di Fondazione arte Dynamo Diva Moriani, propone un viaggio attraverso i temi del nostro tempo mediante linguaggi artistici differenti. Accanto ai grandi nomi dell’arte contemporanea italiana come Michelangelo Pistoletto, Emilio Isgrò e Remo Salvadori trovano spazio artisti internazionali quali Osvaldo González Aguiar e Pascale Marthine Tayou, fino ad arrivare alle sperimentazioni multisensoriali della pittura sonora di David Reimondo.

Particolarmente significativa anche la sezione dedicata ai video d’artista, ospitata nel teatro-cinema del museo, dove saranno proiettate opere realizzate nel corso degli anni da artisti come Loredana Longo, Masbedo, Gabriele Di Matteo e Paolo Troilo.

Le opere esposte a Fornaci di Barga rappresentano soltanto una selezione delle oltre duemila realizzate nel corso degli anni grazie al progetto Art factory. Numeri che testimoniano la portata di un’iniziativa capace di coinvolgere oltre 160 artisti affermati e di far dialogare i giovani ospiti del camp con discipline diverse: pittura, scultura, fotografia, videoarte e installazioni site-specific.

Un’esperienza il cui valore è stato riconosciuto sia sul piano sociale che artistico, come dimostrano le ricerche condotte da Fondazione Alta Mane Italia, il conferimento del Ro plastic prize e la mostra celebrativa dei primi quindici anni del progetto ospitata alla Triennale di Milano nel 2023.

“L’obiettivo era puntare all’eccellenza e a un progetto unico nel panorama artistico”, afferma Diva Moriani, ideatrice di Dynamo art Factory e presidente di Fondazione arte Dynamo. “Coinvolgere artisti affermati in una residenza immersiva è stata una sfida complessa, i cui risultati si sono rivelati straordinari. Nel tempo, gli artisti stessi sono diventati i primi promotori del progetto, oggi pienamente riconosciuto per la sua unicità”.

MUDY trova casa in un edificio dal grande valore storico e simbolico. L’ex Centro ricerche Kme, nato negli anni trenta come scuola e successivamente utilizzato come centro di ricerca industriale, torna oggi ad avere una forte funzione sociale e culturale, inserendosi nel più ampio percorso di responsabilità sociale sostenuto da Kme, partner fondatore di Dynamo Camp.

Il museo si propone come uno spazio aperto e inclusivo, ispirato ai migliori modelli internazionali ma arricchito dall’esperienza sociale maturata da Dynamo. Accanto alle esposizioni permanenti e temporanee, il programma comprende incontri, laboratori per scuole e famiglie e attività dedicate alle persone più fragili, comprese persone affette da Alzheimer, con fragilità psichiche o provenienti da contesti migratori.

Spesso tendiamo a separare arte e vita, la Collezione arte Dynamo indica che la creatività può essere anche cura, incontro e partecipazione. Le opere esposte raccontano il talento degli artisti che le hanno immaginate e la forza dei ragazzi che hanno contribuito a realizzarle. La bellezza diventa davvero tale quando riesce ad essere condivisa.

Foto di Nicola Tognetti

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