Al via la XXII edizione di LuBeC – Lucca Beni Culturali. L’annuale appuntamento organizzato da Promo PA Fondazione, che mira a promuovere lo sviluppo culturale come leva per la crescita, la competitività e l’innovazione del Paese e dei suoi territori, si svolgerà il 14 e 15 ottobre 2026 presso il Real Collegio di Lucca.
“RI-GENERAZIONI CULTURALI” è il titolo scelto per l’edizione 2026: una visione che interpreta la cultura come forza generativa, capace di produrre trasformazioni profonde nelle persone, nelle comunità, nei territori e nelle politiche pubbliche. In linea con le direttrici del Culture Compass for Europe e in risposta a Culture and Health: Time to Act, LuBeC propone una riflessione sulla capacità della cultura di influenzare positivamente le società, interrogandosi al tempo stesso sul consolidamento di una comune cultura europea quale fondamento del processo di integrazione.
“Nel corso del suo mandato, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha più volte rimarcato il ruolo cardine della cultura non come un elemento “superfluo” o puramente estetico, bensì come un vero e proprio motore sociale, civile ed economico in grado di rigenerare le comunità – dichiara il Presidente di Promo PA Fondazione Gaetano Scognamiglio. Nel titolo di quest’anno ci siamo ispirati anche alle riflessioni del Presidente, perchè mai come ora, in un periodo storico così complesso, bisogna interpretare la cultura come rigeneratrice di coesione sociale, generatrice di libertà, generatrice di confronto, generatrice di pace.”
Il programma della due giorni, che vedrà la partecipazione di oltre duecento sessanta relatori, si aprirà con una sessione plenaria che rappresenta il momento di avvio dal confronto tra istituzioni, protagonisti del mondo della cultura ed esperti sui temi al centro della XXII edizione e, in particolare, sul ruolo strategico della cultura nelle trasformazioni dell’Europa e del Paese. Il primo panel, “L’Europa come rappresentazione di una cultura”, rifletterà sulla cultura come elemento fondante dello spazio europeo, capace di intrecciare identità, istituzioni, storia e futuro comune; il secondo, “Perché investire in cultura”, porrà invece l’attenzione sul valore dell’investimento culturale e sulle condizioni in grado di rafforzarne l’impatto in termini di sviluppo, coesione e competitività. Il programma proseguirà declinato in CANTIERI TEMATICI, che sviluppano la relazione della cultura con le dimensioni della sostenibilità dell’Agenda 2030 – sociale, ambientale ed economica. Accessibilità e partecipazione, digitale e AI, lavoro culturale, sostenibilità e impatto, territori in trasformazione, welfare culturale: con oltre cinquanta appuntamenti tra convegni, presentazioni, laboratori formativi, dibattiti, talk ed esperienze dirette, LuBeC offre approfondimenti, formazione e networking con l’obiettivo di rafforzare le competenze strategiche e tecniche necessarie a chi lavora nel mondo della cultura pubblico e privato per affrontare con maggiore consapevolezza ed efficacia le sfide dello sviluppo sostenibile.
Novità di questa edizione nell’ambito del cantiere welfare culturale – è “Welfare culturale in azione” una rassegna di pratiche per il ben-essere learning by doing”, organizzata per la prima volta in Italia, e pensata per essere sperimentata direttamente e in maniera immersiva dai partecipanti. “Non una semplice presentazione di progetti, ma un’occasione per vivere in prima persona pratiche orientate al ben-essere che utilizzano linguaggi e strumenti diversi – danza, scrittura, storytelling, teatro, arti visive, valorizzazione del patrimonio – e per comprenderne sia gli impatti sia la complessità progettuale”, afferma la Direttrice di LuBeCFrancesca Velani. “È un’opportunità unica in Italia, che coinvolge alcune tra le organizzazioni più autorevoli in questo ambito, con esperienze mature, riconosciute a livello nazionale e internazionale e accompagnate da sistemi strutturati di monitoraggio e valutazione. Una rassegna che abbiamo ideato e fortemente voluto per Lucca e che, grazie al sostegno del Ministero della Cultura, quest’anno diventa un’occasione concreta e accessibile per conoscere il welfare culturale facendone esperienza diretta”.
“LuBeC rappresenta ogni anno un’importante occasione di confronto sul ruolo che la cultura può svolgere nella crescita delle persone, nel benessere delle comunità e nello sviluppo dei territori” – dichiara Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana –. “Il tema delle “RI-GENERAZIONI CULTURALI” interpreta bene una sfida sulla quale come Regione stiamo investendo: fare della cultura uno strumento capace non soltanto di custodire e valorizzare il nostro patrimonio, ma anche di generare nuove opportunità, inclusione, partecipazione e benessere. In questa prospettiva assumono un valore particolare il confronto sulle residenze d’artista rivolte agli under 36, sostenute attraverso il Fondo Sociale Europeo, e il Cantiere dedicato al welfare culturale, con la rassegna di pratiche di benessere “learning by doing”, un percorso cresciuto anche grazie all’attenzione della Regione Toscana. Un’attenzione che guarda anche alle nuove frontiere della prescrizione sociale della cultura e alla figura del link worker, perché crediamo che cultura, salute e benessere possano dialogare sempre di più. Investire in cultura significa dunque investire nelle persone e nelle comunità, creando occasioni concrete di crescita, relazione e qualità della vita”.
“Rigenerazione urbana non vuol dire solo recuperare luoghi, ma dare loro nuova vita, nuove funzioni e nuove relazioni” – dichiara il Sindaco di Lucca Mario Pardini. “Significa considerare la cultura non come semplice patrimonio da conservare o calendario di eventi, ma come una vera politica di trasformazione della città, da accompagnare con strumenti urbanistici adeguati. La sfida è crescere senza perdere la nostra identità, facendo sentire i cittadini protagonisti di questa crescita. Ringrazio LuBeC perché ci aiuta ogni anno a riflettere e progettare il futuro, allargando il significato stesso di cultura al benessere, alla salute, all’innovazione, al lavoro e alla sostenibilità. Temi come il welfare culturale, l’intelligenza artificiale, la partecipazione e l’accessibilità sono centrali. Questo è il valore di LuBeC: portare a Lucca il confronto nazionale sul futuro della cultura, in una città che della cultura ha fatto una parte essenziale della sua identità e vuole farne sempre più uno strumento per costruire il proprio futuro”.
Si conferma anche quest’anno lo Spazio Talk con incontri di un’ora, che attraverso un format agile permetterà di incontrare i protagonisti del mondo dell’innovazione socio-culturale, chiamati a condividere punti di vista e riflessioni sui processi di trasformazione in corso e ad ampliare le prospettive sui temi affrontati.
Parleranno di “rigenerazioni culturali” esperti di altissimo livello, dirigenti della Pubblica Amministrazione, economisti, storici, professionisti, artisti che, attraverso approcci e linguaggi differenti, affronteranno alcune delle principali trasformazioni che interessano oggi il settore: dal welfare culturale all’intelligenza artificiale, dall’accessibilità alla sostenibilità, dalla partecipazione al lavoro culturale. Fondamentale, in questo percorso, è il contributo dei partner della manifestazione, che partecipano attivamente alla costruzione e all’evoluzione del programma, accompagnandone lo sviluppo attraverso competenze, esperienze e progettualità condivise. Destinatari della manifestazione sono tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nel processo di sviluppo e innovazione socio-culturale del Paese, e dunque PA centrale e locale, Imprese culturali e creative, Terzo Settore, Impresa, giovani e mondo dell’Università e della Ricerca. La partecipazione agli oltre cinquanta appuntamenti è gratuita grazie al sostegno di Comune di Lucca, Regione Toscana, Ministero della Cultura, CCIAA Toscana Nord-Ovest, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca, che, insieme a partner pubblici e privati, contribuiscono a rendere ogni anno il programma sempre più articolato e attuale.
IL CONVEGNO DI APERTURA
Fortemente multidisciplinare il programma della due giorni che Promo PA Fondazione ha messo a punto per l’edizione 2026. Sarà il Convegno di apertura (14 ottobre, ore 9,30–13,00) ad aprire ufficialmente la manifestazione, con un confronto dedicato al ruolo strategico della cultura nelle trasformazioni dell’Europa e del Paese.
Dopo i saluti istituzionali di Mario Pardini, Sindaco del Comune di Lucca, Cristina Favilli, Prefetto di Lucca, Marcello Pierucci, Presidente della Provincia di Lucca, Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca, Valter Tamburini, Presidente della CCIAA Toscana Nord-Ovest, Massimo Marsili, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e Andrea Palestini, Presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, seguiranno gli interventi di Angela Acordon, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, Cristina Manetti, Assessora alla Cultura, università, parità di genere e diritto alla felicità della Regione Toscana, e della Sottosegretaria di Stato alla Cultura Lucia Borgonzoni, invitata. I lavori saranno aperti da Gaetano Scognamiglio, Presidente di Promo PA Fondazione. Il primo panel, “L’Europa come rappresentazione di una cultura”, introdotto da Gaetano Scognamiglio, vedrà Sabino Cassese, Professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e Giudice emerito della Corte costituzionale, confrontarsi con Lina Bolzoni, Accademica dei Lincei e Professoressa emerita della Scuola Normale Superiore di Pisa, Lorenzo Casini, Rettore di IMT Alti Studi Lucca, e Fabrizio Onida, Professore emerito di Economia internazionale dell’Università Bocconi. Al termine del dibattito è prevista la consegna del Riconoscimento LuBeC 2026, attribuito ogni anno a una personalità che si è distinta nella valorizzazione e nella tutela dei beni culturali. Seguirà il secondo panel, “Perché investire in cultura”, introdotto e moderato da Francesca Velani, Direttrice di LuBeC e dell’Area Cultura e sostenibilità di Promo PA Fondazione, con gli interventi di Diva Moriani, Presidente e Amministratore delegato di KME Group S.p.A. e Presidente della Fondazione Arte Dynamo, Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiC, Massimiliano Valerii, Direttore Generale Censis, e Gerardo Villanacci, Presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. A chiudere la mattinata sarà il lancio dell’edizione speciale del Concorso Art Bonus, con Fabio Tagliaferri, Presidente e Amministratore delegato di Ales S.p.A., e Carolina Botti, Direttore di Ales e referente Art Bonus per il MiC.
La partecipazione a tutte le sessioni di LuBeC è gratuita, con registrazione obbligatoria da effettuare sul sito ufficiale. Per maggiori dettagli sulla programmazione e per le iscrizioni è possibile consultare il portale www.lubec.it o scrivere all’indirizzo info@lubec.it. Le sessioni sono disponibili in streaming sul canale YouTube di LuBeC.




