Per il secondo anno consecutivo, in occasione delle Piazzette di Barga, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Barga, in collaborazione con il Centro Antiviolenza “Non ti Scordar di te”, promuove un’importante iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza di genere.
Le vie del centro storico sono state tappezzate di adesivi riportanti frasi che, nella quotidianità, vengono spesso considerate normali o pronunciate con leggerezza, ma che in realtà nascondono forme di controllo, manipolazione, colpevolizzazione e limitazione della libertà delle donne.
La violenza, infatti, non si manifesta soltanto attraverso uno schiaffo o un livido. Esiste anche una violenza psicologica, verbale ed economica, spesso più difficile da riconoscere ma capace di lasciare ferite profonde e durature. All’interno di una relazione affettiva, espressioni come quelle riportate negli adesivi rappresentano veri e propri campanelli d’allarme che non devono essere sottovalutati.
Il Centro Antiviolenza “Non ti Scordar di te” opera in tutta la Valle del Serchio accompagnando le donne in percorsi di fuoriuscita dalla violenza, offrendo ascolto, sostegno e orientamento nel pieno rispetto della riservatezza, dell’anonimato e della gratuità del servizio. È possibile contattare il Centro al numero 0583 766094 (telefono e WhatsApp, con segreteria telefonica attiva 24 ore su 24). Il Centro è inoltre collegato al numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24, che offre un primo servizio di ascolto e orientamento.
“Un sentito ringraziamento – dichiara la Commissione – va all’Amministrazione e a tutta la comunità che continua a sostenere e condividere queste iniziative di sensibilizzazione. Un semplice adesivo può diventare uno strumento prezioso: può favorire una riflessione sia in chi utilizza abitualmente queste frasi senza comprenderne la gravità, sia in chi le ascolta e finisce per giustificarle, senza rendersi conto di quanto incidono sulla propria libertà, dignità e autodeterminazione”.
Le frasi diffuse:
• “Non c’è bisogno che lavori, ci penso io.”
• “È normale che un ragazzo si innervosisca se gli dici sempre di no.”
• “Se mi lasci ti rovino.”
• “Se stavi attenta a come mi parlavi, non succedeva niente.”
• “Se mi ami, fai come dico io.”
• “Se mi lasci mi ammazzo.”
• “Non sei in grado, decido io.”
• “Ho controllato il tuo profilo: sei sempre online.”
• “Se lavori, chi si occuperà della casa?”
• “I tuoi amici sono tutti dei cretini.”
• “Quanto hai speso? Fammi vedere lo scontrino.”
• “Nessuno ti vuole bene, solo io ti capisco.”
• “Io non ti controllo, ma se non mi dici le cose è normale che pensi male.”
• “Hai detto sì all’inizio, mica posso capire se cambi idea mentre siamo lì.”
• “Non fare così, ti ho solo afferrata per un secondo, mica ti volevo fare male.”
• “Non sei nessuno senza di me.”
L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di cercare gli adesivi passeggiando per il centro storico, fermarsi a riflettere sul loro significato e condividere l’iniziativa sui propri canali social, contribuendo a diffondere una cultura del rispetto e della libertà.




