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Redazione
ANNO XIVvenerdì 16 Ottobre 2026
report

Ascensori, un mercato da 116 miliardi di dollari entro il 2030

Quando si parla di ascensori, il pensiero corre ai grattacieli delle grandi metropoli. Eppure, uno dei mercati più rilevanti al mondo si trova proprio nel nostro Paese: con oltre 1 milione di impianti in esercizio e circa 10.000 nuovi ascensori che si aggiungono ogni anno al parco esistente, l’Italia è terza al mondo per numero di ascensori installati, preceduta da Cina (oltre 12,3 milioni), Spagna (circa 1,2 milioni). Un primato che assume ancora più rilevanza in un settore in forte crescita. Secondo Grand View Research, il valore stimato del mercato globale degli ascensori passerà dai 79,06 miliardi di dollari del 2024 a oltre 116,14 miliardi entro il 2030, con una crescita complessiva del 47% e un CAGR del 6,7%. A trainare il comparto sono urbanizzazione, densificazione urbana, invecchiamento della popolazione e crescente domanda di edifici accessibili, efficienti e sostenibili. Inoltre, secondo Markets Report World, sono in funzione oltre 18 milioni di ascensori nel mondo e, ogni anno, ne vengono installati circa 1,2 milioni. E se nei mercati emergenti la crescita è legata soprattutto alle nuove costruzioni, in Europa il motore del settore è sempre più la modernizzazione del patrimonio esistente. Secondo le stime di Fortune Business Insights, nel 2026 la manutenzione rappresenterà il 51,39% del mercato, per un valore di 55,04 miliardi di dollari, ma sarà la modernizzazione a crescere con un ritmo più elevato, con un CAGR dell’8,8% tra il 2026 e il 2034. Tecnologie digitali, manutenzione predittiva ed efficienza energetica sono i driver della trasformazione dell’ascensore da semplice mezzo di trasporto a componente strategica dell’edificio.

È proprio in questo contesto che l’Italia assume un ruolo particolarmente interessante. “Gli ascensori stanno diventando sempre più intelligenti, connessi e sostenibili grazie all’integrazione di tecnologie digitali, sistemi di manutenzione predittiva e soluzioni per l’efficienza energetica” spiega Giovanni Lorino, Managing Director di KONE Italia & Ibérica, leader globale nel settore degli ascensori e delle scale mobili. “Per anni il settore è stato associato soprattutto alle nuove costruzioni. Oggi il tema centrale è un altro: valorizzare un patrimonio installato vastissimo che in molti casi ha superato i trentacinque anni di vita e richiede, quindi, interventi capaci di migliorarne sicurezza, efficienza energetica e qualità del servizio”. L’Italia, infatti, ha uno dei parchi ascensori più estesi al mondo, ma oltre il 50% degli impianti ha, appunto, più di 35 anni: ciò significa che più di 500.000 ascensori richiedono oggi interventi di rinnovo e modernizzazione. Un’esigenza che si inserisce nella più ampia trasformazione del patrimonio edilizio nazionale: oltre il 70% degli edifici residenziali italiani è stato costruito prima del 1980 mentre meno del 10% risale agli ultimi vent’anni. Un patrimonio vasto e in molti casi datato, progettato in un contesto normativo molto diverso da quello attuale, soprattutto sul fronte dell’accessibilità, dell’efficienza energetica e della sicurezza.

E non è tutto perché la modernizzazione non è solo una questione tecnologica. In Italia circa una persona su quattro ha più di 65 anni e l’invecchiamento della popolazione rende accessibilità e mobilità verticale sempre più centrali nella vita quotidiana. In questo scenario, gli ascensori sono fondamentali per garantire autonomia, inclusione e qualità della vita e rendere gli edifici più fruibili per tutti. La modernizzazione può migliorare l’accessibilità, aumentare l’efficienza energetica e prolungare la vita utile degli impianti, valorizzando il patrimonio immobiliare e adeguandolo alle esigenze contemporanee senza necessariamente sostituirli. “La presenza di uno dei parchi ascensori più estesi al mondo rende l’Italia un mercato strategico per il futuro della mobilità verticale” prosegue Lorino. “La sfida oggi è trasformare questo patrimonio in una risorsa ancora più efficiente, sicura e sostenibile. Modernizzare significa investire sul valore degli edifici, migliorarne la sicurezza e renderli più efficienti e accessibili. In un Paese come l’Italia, dove il patrimonio immobiliare rappresenta una risorsa strategica, la mobilità verticale può diventare un fattore chiave per accompagnarne la trasformazione” conclude KONE.

La centralità dell’Italia nel mercato globale degli ascensori non emerge solo osservando la distribuzione degli impianti a livello internazionale. La modernizzazione degli impianti, infatti, è una priorità sempre più rilevante anche a livello europeo: la European Lift Association (ELA) l’ha inserita tra le direttrici strategiche per il futuro del settore, promuovendo iniziative su sicurezza, accessibilità ed efficienza energetica degli impianti esistenti. In questo scenario, il settore è chiamato a interpretare un cambiamento che va oltre la semplice evoluzione tecnologica: l’ascensore sta diventando una componente sempre più integrata nell’esperienza dell’edificio e nella sua capacità di rispondere alle nuove esigenze di chi lo abita e lo utilizza. Una trasformazione che riflette quella di una società che cambia e che apre nuove prospettive per la mobilità verticale, chiamata a essere sempre più parte integrante dell’evoluzione degli edifici e delle città.

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