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Redazione
ANNO XIVmartedì 28 Luglio 2026
barga

Barga celebra due maestri: Pera e Kraczyna aprono il capitolo d’agosto del “Castello dell’Arte”

Sabato 1° agosto si apre un nuovo capitolo del calendario “Barga Castello dell’Arte”, il progetto culturale diffuso promosso dal Comune di Barga, curato da GianGuido Grassi e realizzato da START Attitude, che da aprile a ottobre trasforma il borgo in un museo a cielo aperto. Nella sala consiliare di Palazzo Pancrazi – alle 18:30 – vengono inaugurate Pera. Lultimo archeologo, dedicata a Luciano Pera e sostenuta dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, erede del lascito dei coniugi Pera (esposta alle Stanze della Memoria) e Olivi danzanti (Galleria Comunale)personale di Swietlan Nicholas Kraczyna: la prima mostra dell’artista dopo la sua scomparsa, avvenuta il 1° febbraio 2026, e l’ultima nata da una sua idea. 

Le due esposizioni mettono a confronto due tecniche e due percorsi diversi: Kraczyna, incisore e disegnatore che scelse Barga come luogo del cuore, e Pera, nato a pochi chilometri da Lucca, pittore e scultore. Il percorso segue la stagione che sta caratterizzando l’estate barghigiana con le esposizioni NudeLe noir est une couleur e Pantheon, e conferma la coerenza di un progetto curatoriale che procede per capitoli netti – che hanno indagato lo spazio e l’arte nello spazio – in grado di dialogare tra loro, conducendo opere contemporanee e grandi maestri del Novecento nei luoghi storici dell’intero borgo. Dopo il momento di approfondimento sulle figure dei due artisti seguirà il taglio del nastro. 

Pera. Lultimo archeologo

Il titolo riprende quello del documentario che nel 2001 Marco Agostinelli dedicò a Luciano Pera (1925–2024), nato a Badia di Cantignano e da sempre diviso tra l’Italia e la Francia del Midi, dove strinse amicizia con Picasso, Chagall, César, Ben Vautier e i poeti Jacques Prévert e André Verdet. Fin da giovane maturò un interesse profondo per l’arte preistorica, riconoscendo nei segni incisi sulle rocce paleolitiche una forma originaria di pensiero simbolico, rielaborata attraverso la riflessione junghiana sul simbolo. Fondamentale fu il sodalizio con la moglie Rosy Beruti, biologa, con cui condusse ricerche nei principali siti di arte rupestre del Paleolitico.

La mostra di Barga, curata da un comitato scientifico composto da Alessandra Trabucchi, Claudia Menichini, Francesca Pisani ed Elisabetta Tomei, propone dipinti, sculture e la cartella di litografie Appel de la lumière sur la surdité des humains (1975), attraversando il nucleo più identitario della sua ricerca: la dimensione archeologica del segno e la figura femminile come archetipo universale, dalla serie delle Veneri alle piccole Stele ispirate alla Lunigiana, fino al frottage. L’esposizione è sostenuta dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, alla quale Pera donò nel 2024 il proprio patrimonio artistico e immobiliare.

Olivi danzanti, Swietlan Nicholas Kraczyna

Nel 1961 Swietlan Nick” Kraczyna, ventunenne a Firenze con una borsa di studio della Rhode Island School of Design, rimase colpito non dai celebri affreschi di Masaccio nella Cappella Brancacci, ma da due figure minori: i progenitori cacciati dall’Eden, i corpi incurvati dal peso della vergogna. Fu quella semplicità di linea, lontana dall’arte americana di Pollock e Warhol in cui non si riconosceva, a indicargli la strada che avrebbe seguito in Italia per il resto della vita.

Da allora la figura femminile – nelle curve di una catena montuosa come nel tronco nodoso di un ulivo – non ha mai smesso di attraversare la sua opera. Dal suo studio sulle colline intorno a Firenze, Kraczyna vedeva negli ulivi busti e braccia che si allungavano e si intrecciavano come corpi in movimento. Nell’estate del 2025 propose al Comune di Barga una mostra su questo tema per l’estate 2026: la morte improvvisa, il 1° febbraio dello stesso anno, ha interrotto il progetto ma non il percorso già compiuto. La mostra, curata da Sylvia Hetzel, raccoglie oltre venti opere tra dipinti e incisioni realizzate fra il 1973 e il 2025.

Le dichiarazioni

«Ci sono artisti che osservano il mondo e artisti che lo riportano alla luce. Luciano Pera appartiene a questa seconda categoria – dichiara la sindaca di Barga, Caterina Campani –. Per questo il titolo di questa mostra, “Pera. L’ultimo archeologo”, è particolarmente evocativo: non richiama soltanto la ricerca del passato, ma la capacità di scavare nella memoria, nei luoghi e nelle emozioni per restituirci significati che sembravano dimenticati. Le sue opere ci invitano a guardare oltre la superficie delle cose, a riconoscere le tracce che il tempo lascia dietro di sé. Questa mostra non è soltanto una celebrazione del suo percorso artistico, ma anche un invito a riscoprire il valore della memoria come strumento di conoscenza e di futuro».

«Un pensiero va naturalmente anche a Swietlan Nicholas Kraczyna, barghigiano d’adozione e per più di mezzo secolo parte viva della nostra comunità – aggiunge la sindaca –. Questa è la sua prima mostra dopo la scomparsa, ed è giusto che Barga, la città che ha amato e che lo ha amato, sia il luogo in cui la sua opera continua a parlare. A nome dell’Amministrazione Comunale desidero ringraziare la Fondazione Banca del Monte, le famiglie degli artisti, i curatori e tutti coloro che hanno reso possibile questo importante appuntamento culturale».

«Da bambino giocavo arrampicandomi sulle sculture di Pera, e con Nick – insieme a sua moglie Sylvia – avevamo iniziato a immaginare questa mostra ben prima che il tempo la rendesse anche un omaggio – dichiara GianGuido Grassi, curatore del cartellone –. La memoria vince il vuoto della morte: le opere di questi due maestri proseguono oltre di loro, mostrando ancora oggi tutta la loro contemporaneità. Da artisti come questi abbiamo ancora molto da imparare».

Il calendario “Barga Castello dell’Arte” non si ferma: dal 29 agosto la Galleria Comunale e l’Atrio del Comune ospitano In Comune VI, collettiva sugli artisti di Barga e della Valle del Serchio, mentre alla Casa Museo Giovanni Pascoli è in corso Gavia. Il percorso prosegue poi a settembre alla Galleria Comunale con la personale di Sarah Danays e a ottobre all’Atrio del Comune con Filippo Marroni.

Informazioni

Olivi danzanti – Swietlan Nicholas Kraczyna, a cura di Sylvia Hetzel

Galleria Comunale di Barga, Via di Borgo 18, Barga (LU)

Inaugurazione: 1° agosto 2026, ore 18

Durata: 1–23 agosto 2026

Orari: giovedì e venerdì 17–19.30; sabato e domenica 11–13 e 17–19.30

Pera. Lultimo archeologo – Luciano Pera, comitato scientifico Alessandra Trabucchi, Claudia Menichini, Francesca Pisani, Elisabetta Tomei

Stanze della Memoria, Barga (LU)

Inaugurazione: 1° agosto 2026, ore 18

Durata: 1° agosto – 4 ottobre 2026

Barga Castello dellArte

Il calendario “Barga Castello dell’Arte” è promosso dal Comune di Barga, curato da GianGuido Grassi e realizzato da Start Attitude. Da aprile a ottobre 2026 il progetto attraversa gli spazi storici del borgo – dalla Galleria Comunale alle Stanze della Memoria, fino a luoghi privati del territorio – con una stagione espositiva unitaria che ha già ospitato, tra le altre, le mostre Nude, Le noir est une couleur, Forme e Pantheon.

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