Ottant’anni di Repubblica sono più di una semplice ricorrenza istituzionale. Sono ottant’anni di storia condivisa, di conquiste democratiche, di cambiamenti sociali e culturali che hanno attraversato generazioni diverse. Per questo il 2 giugno continua ad essere una giornata capace di unire il paese attorno ai valori della Costituzione, della partecipazione e della cittadinanza. Anche il comune di Barga ha voluto celebrare questo importante anniversario prendendo parte all’iniziativa nazionale promossa dalla Presidenza della Repubblica in collaborazione con Anci.
Nella serata di ieri, 2 giugno, il cinema del MUDY di Fornaci di Barga ha ospitato la proiezione in diretta dello speciale Rai “I Volti della Repubblica”, evento realizzato per festeggiare l’80^ anniversario della nascita della Repubblica Italiana.
Presenti la sindaca Caterina Campani, il vicesindaco Lorenzo Tonini, gli assessori Alice Mariani, Maresa Andreotti, Gaetanina Napolitano e Sonia Ercolini, insieme ai rappresentanti della Misericordia del barghigiano, dell’Associazione nazionale carabinieri e del gruppo Alpini.
“La nostra amministrazione ha aderito molto volentieri all’iniziativa lanciata dalla Presidenza della Repubblica e da Anci Toscana”, ha spiegato la sindaca Caterina Campani. “Da una parte era un modo per condividere insieme questo importante momento della Repubblica, dall’altra ci permetteva di mantenere un appuntamento istituzionale sul territorio di Fornaci di Barga. Solitamente le celebrazioni del 2 giugno si svolgono qui, ma quest’anno la presenza del cantiere non lo ha reso possibile. Ci sembrava comunque importante lasciare un segno e ritrovarci come comunità”.
La sindaca ha inoltre ricordato la partecipazione della delegazione comunale alla tradizionale cerimonia svolta in mattinata presso la Prefettura di Lucca, sottolineando come quest’anno la ricorrenza sia stata vissuta con una sensibilità particolare proprio per il valore simbolico dell’ottantesimo anniversario. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche al MUDY per aver ospitato l’iniziativa.
La diretta televisiva si è aperta con il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Gli uomini e le donne vollero la Repubblica. Oggi non celebriamo soltanto una data, ma un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori, attraversando momenti difficili ed esaltanti. L’Italia di oggi è frutto del lavoro e dell’impegno di tanti volti della Repubblica. Facciamoci vicendevolmente gli auguri. Buona Repubblica a tutti”.
A seguire, le note dell’Inno di Mameli eseguito dall’orchestra hanno introdotto un viaggio attraverso ottant’anni di storia italiana, intrecciando musica, parole, memoria e riflessione.
Tra i momenti più significativi della serata il monologo di Paola Cortellesi dedicato al voto e all’emancipazione femminile. L’attrice ha ricordato il momento in cui le donne italiane poterono finalmente partecipare alla vita democratica del Paese, rendendo omaggio sia alle donne che contribuirono alla scrittura della Costituzione sia alle tante donne comuni che conquistarono quel diritto.
Sul palco si sono alternati numerosi artisti e interpreti. Gianni Morandi, Luca Zingaretti, Cesare Bocci e Marta Gastini, il pianista Danilo Rea, Cecilia Bartoli, Annalisa, Flavio Insinna, Carolina Crescentini, Luca Barbarossa e Carlo Verdone hanno accompagnato il pubblico lungo le tappe fondamentali della storia repubblicana.
Attraverso racconti, letture e testimonianze sono stati ripercorsi il dopoguerra, il boom economico, le grandi riforme degli anni settanta, il terrorismo e gli anni di piombo, la lotta alla mafia, gli anni novanta, l’ingresso nell’euro, i mondiali di calcio, fino ad arrivare alle sfide del nuovo millennio e alla pandemia.
Particolarmente toccante anche il racconto affidato a Cristiana Capotondi della storia olimpica di Abdon Pamich, esempio di sacrificio, determinazione e riscatto, rivolto soprattutto alle giovani generazioni.
La serata si è conclusa sulle note di Giuliano Sangiorgi, che ha interpretato “Per te” e “Meraviglioso”, chiudendo idealmente un racconto collettivo lungo ottant’anni.
Nel silenzio attento della sala del MUDY, tra immagini storiche, musica e parole, la celebrazione del 2 giugno ha assunto il significato più vero di questa ricorrenza: ricordare da dove veniamo per comprendere meglio il valore della democrazia e delle libertà di cui oggi godiamo. Affinché la Repubblica non resti soltanto una pagina di storia, ma una responsabilità quotidiana che continui ad appartenere a tutti noi.
Foto di Nicola Tognetti





