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Redazione
ANNO XIVgiovedì 16 Aprile 2026
borgo a mozzano

Battista Papera, una presenza silenziosa nella storia di Corsagna

Nelle piccole comunità sono spesso le persone più semplici a lasciare il segno più profondo. Battista Papera, di Corsagna, è stato una di queste.

Per anni è stato una presenza familiare nella vita del paese. Abitava in Postabbio e chi viveva nella zona lo incontrava facilmente: sempre disponibile, con un sorriso pronto e una parola gentile per tutti. Sua particolare caratteristica era la capacità di fare subito amicizia con tutti.

Era sposato con Sandrina ed era padre di Pier Giovanni e Giampiero. Proveniva da una famiglia storica del territorio di mugnai, antichi proprietari di un mulino alla località delle Fabbriche, alimentato dalle acque delle Pizzorne. Da quella tradizione aveva ereditato valori profondi di lavoro, semplicità e rispetto.

Un ricordo particolarmente vivo è legato a “La Pista”, lo spazio sotto la sua casa e vicino alla mia abitazione: un luogo semplice, rettangolare e polveroso, che per anni è stato il cuore del gioco e della vita dei bambini del paese. Lì sono cresciuti anche i miei tre figli, che trascorrevano intere giornate a giocare in quello spazio, conoscendo bene Battista e affezionandosi a lui in modo spontaneo.

Ma in quella pista, insieme ai bambini, siamo cresciuti anche noi genitori, perché gli anni passano e, quasi senza accorgercene, quei momenti diventano vita vissuta e memoria.

La vicinanza quotidiana aveva creato un legame naturale: Battista era una presenza familiare, discreta ma sempre attenta. Non diceva molto, ma c’era. E per i bambini questo bastava. Metteva a disposizione quello spazio con semplicità, senza mai farlo pesare, lasciando che diventasse un luogo di incontro, di libertà e di crescita.

Oggi, nel ricordo, quella “pista” non è solo uno spazio di terra, ma un pezzo di vita condivisa, dove la presenza silenziosa di Battista si intreccia con i giochi, le voci e i passi di chi è cresciuto lì.

La musica è stata una delle dimensioni più importanti della sua vita, vissuta come servizio alla comunità e alla Chiesa. È stato maestro del Corpo Musicale “Giuseppe Verdi”, maestro del coro, con suo pezzo forte la Messa a 4 voci del Perosi, e organista della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.

Proprio all’organo della chiesa era legato in modo particolare: uno strumento storico costruito nel 1887 dall’organaro lucchese Evaristo Santarlasci, che da oltre un secolo accompagna la vita religiosa di Corsagna. Battista lo conosceva a fondo e lo suonava con sensibilità e misura, contribuendo a creare un clima raccolto e partecipato durante le celebrazioni.

In occasione della festa della Madonna di Serra, nella sua casa di Postabbio si svolgevano le prove serali del coro: Battista all’armonio, mentre la direzione era affidata a Don Paolo Freschi, suo amico fraterno. Momenti intensi di fede e partecipazione, ancora oggi vivi nella memoria di molti.

All’interno del Corpo Musicale è stato anche un punto di riferimento per i giovani, che ha formato con pazienza e competenza, insegnando le battiture e guidandoli nella lettura della musica con attenzione e professionalità. Un impegno silenzioso, ma prezioso.

Battista è stato inoltre un volto conosciuto al bar “Il Pescatore” di Borgo a Mozzano, dove lavorava. Con lui il locale diventava un luogo di incontro e accoglienza, grazie alla sua capacità di mettere tutti a proprio agio. Ancora oggi i clienti del “Pescatore” lo ricordano per queste sue qualità, per l’accoglienza sincera e per quella presenza sempre garbata e rassicurante.

Accanto a lui, anche la moglie Sandrina ha rappresentato una presenza importante. Anche lei lavorava al ristorante “Il Pescatore” e, nonostante la fatica delle giornate, non c’era sera in cui, tornando a casa con il pulmino, passando davanti alla mia abitazione, non lasciasse un piccolo pensiero per i miei figli: un pezzo di pizza, un gelato, qualcosa di semplice ma fatto con il cuore.

Erano gesti piccoli, ma per noi significativi. Raccontavano attenzione, generosità e un modo autentico di prendersi cura degli altri, che faceva sentire la comunità ancora più vicina, quasi come una grande famiglia.

Nel suo percorso di vita c’è stata anche l’esperienza nella produzione e distribuzione delle bibite della famiglia Pierinelli, note come “Drink colly”. Prima a Ponte a Serraglio vicino alla chiesa, poi nello stabilimento di Chifenti. Dopo alla Socciglia, dove si occupava della produzione delle bibite, mentre in precedenza, principalmente le distribuiva con il camioncino nei comuni di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano e nelle loro frazioni. Battista ha portato anche in quel lavoro il suo stile fatto di disponibilità e attenzione alle persone.

Non mancava l’ironia nel rapporto con la moglie Sandrina: quando qualcuno diceva a Sandrina quanto Battista fosse sempre sereno, preciso e disponibile con tutti, lei rispondeva sorridendo: «Sì, perché voi non lo conoscete quando è in casa con me». Una battuta affettuosa che raccontava, con semplicità, un legame vero, fatto di quotidianità, complicità e amore.

Battista Papera lascia il ricordo di una persona semplice e buona, capace di farsi voler bene e di contribuire, con discrezione, alla vita della comunità. Una presenza silenziosa, ma profondamente significativa, che resta nella memoria di Corsagna.

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