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Redazione
ANNO XIVdomenica 25 Ottobre 2026
bagni di lucca

“Brass Concert”: la musica risuona nel cimitero inglese

Immancabile l’appuntamento che, da ormai anni, porta musica d’eccezione, il primo sabato di settembre, nello scenario unico e suggestivo del Cimitero Anglicano di Bagni di Lucca.

A cura della Fondazione Michel de Montaigne, in collaborazione con l’Istituto Storico Lucchese, si è svolto l’annuale “Concerto al Cimitero Inglese”, che nella sua 11^ edizione, intitolata “Brass Concert”, ha portato un repertorio strumentale estremamente vario, con un terzetto di fiati.

Ad aprire l’evento il discorso introduttivo del presidente Marcello Cherubini, che ha unito i suoi ringraziamenti a quelli del consigliere alla cultura del Comune di Bagni di Lucca Agnese Benedetti, e del direttore della Sezione Bagni di Lucca dell’Istituto Storico Lucchese, Bruno Micheletti.

L’occasione, come da tradizione, ha lo scopo di presentare e inaugurare i lavori di restauro alle tombe architettoniche, avvenuti nell’anno corrente; lavori che quest’anno si sono arricchiti di sentimento e malinconia, nel ripristino di una sepoltura dedicata a Mariano Sassetti, instancabile collaboratore della Fondazione, guardiano affezionato del Cimitero, venuto a mancare improvvisamente questo gennaio.

Ma il ripristino non ha toccato una sola lapide, bensì quattro: a presentare le restanti tre, connesse a personalità legate alla città di Pisa, un drappello di professionisti e accademici proprio dell’Università di Pisa: storici e scienziati sotto la guida della professoressa Luisa Tomasi Tongiorgi, storica dell’arte, personalità di spicco dell’ateneo.

La musica è comunque rimasta protagonista e le note della trombettista Matilde Gori, arrangiatrice dei pezzi, si sono unite a quelle del sassofono di Filippo Ghezzi e del suosafono di Chesare Martinez.

Sulle prime luci del tramonto, il concerto si è aperto con Giacomo Puccini, per poi toccare brani della musica tradizionale inglese, come “The water of Tine”, una ballata che narra l’amore di due giovani divisi dalle acque del fiume, tornando successivamente in Italia con la sempre splendida “Caruso” del maestro Dalla. Infine, sulle prime ombre dei cipressi alla sera, la melodia di “Nuovo cinema paradiso” di Ennio Moricone, ha salutato gli spettatori, che non se ne sono andati, però, senza aver apprezzato una tazza di english tea, in omaggio a quella tradizione inglese, tanto cara alla comunità che costruì il cimitero nel lontano 800’; a coloro che per primi hanno vissuto questo luogo magico, impregnato di arte, cura, dedizione e, ogni settembre, buona musica.

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