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Redazione
ANNO XIVmartedì 28 Luglio 2026
castelnuovo di garfagnana

“Bruna è la Notte”: Riccio e Becucci, dramma e ironia sotto le stelle di Mont’Alfonso

Uno spettacolo davvero sorprendente quello andato in scena ieri sera in piazza Carli, a Castelnuovo di Garfagnana, all’interno del cartellone del prestigioso festival “Mont’Alfonso sotto le stelle”.

“Bruna è la Notte”: questo il titolo dell’evento che ha visto Alessandro Riccio (che fa Bruna) e Alberto Becucci (polistrumentista alle prese con tastiere, fisarmonica e chitarra) vestire i panni di due personaggi in contrasto tra loro: da una parte il musicista, tutto “per benino”, quasi di altri tempi, di poche parole ma significative; dall’altra Bruna, appunto, cantante al tramonto che ha visto tempi migliori, con una bella voce, disordinata e trasgressiva. Bruna fuma, nonostante i cartelli di divieto messi ovunque; beve gin di nascosto dalla bottiglia dell’acqua; dice parolacce e racconta aneddoti, normalmente, non raccontabili. 

La loro interazione è esilarante e accattivante. Lo spettacolo – che dovrebbe essere di musica anni ’60 come riportano i manifesti sul palco – diventa, in verità, molto altro. Tra battute, poesie e canzoni incredibili – che spaziano tra stornelli popolari, brani super famosi di quegli anni, fino a melodie del repertorio napoletano – piano piano lo show si trasforma in una lunga confessione sul passato di Bruna: un passato per nulla felice, pieno di ricordi tristissimi. 

La sua vita si intreccia inesorabilmente con le ragazze che facevano la vita in un bordello fiorentino in Via del Campo, le cui storie, in principio, sono divertenti e particolari ma, poi, terminano tragicamente. Proprio quella di Bruna, che svela lei stessa.

Ci sono battute troppo divertenti e molto ironiche: come quando Bruna si rivolge sarcasticamente al suo musicista: “Dai, facci vedere il tuo fisico di sollevatore di polemiche”; o quando racconta: “Si dividono le donne tra quelle pure e quelle puttane, le seconde sono puttane e le prime…. pure”. Questo, più o meno, il livello. Ovviamente, sembrano battute sessiste, ma all’interno della storia complessa di Bruna, qualche battuta ci sta, serve a sdrammatizzare.

Molto divertente è stata la complicità che il nostro musicista ha saputo creare con il pubblico, che ha partecipato calorosamente alla scelta dei brani anni ’60 da proporre a Bruna – brani che, in realtà, non erano per nulla nelle sue corde. Anche se, poi, ha fatto delle versioni esilaranti di ‘Sapore di sale’, ‘Zingara’ o di “Una rotonda sul mare”.

Alessandro Riccio, che interpreta Bruna, ha esperienze formative che variano dalla regia alla recitazione, dalla sceneggiatura al trucco. Fa un lavoro incredibile su se stesso, per trasformarsi nell’anziana cantante. Matteo Becucci, il nostro musicista, livornese di origine, è invece un cantante e vocal coach italiano. Dopo anni di musica, tra soul e pop-rock, ha raggiunto la notorietà partecipando a X-Factor e a Tale e Quale Show con Carlo Conti, per poi passare al teatro.

Il prossimo spettacolo in programma è il 29 luglio con lo scrittore Fabio Genovesi impegnato in “Tutti primi sul traguardo del mio cuore”. Questi eventi sono tutti gratuiti, ma necessitano di prenotazione su TicketOne o presso la pro loco di Castelnuovo. Poi inizia il festival vero e proprio, quello in Fortezza  Mont’Alfonso, il 31 luglio, con Vinicio Capossela che presenta “Di selva in selva, da Ariosto a Dylan Thomas, per perdersi nel bosco”, a cui seguirà lo show dei Gatti Mezzi in Fortezza delle Verrucole il 6 agosto.

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