Temperature elevate, piogge sempre più scarse e boschi messi a dura prova dalla siccità. L’estate 2026 si presenta particolarmente critica sotto il profilo del rischio incendi e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano lancia un appello alla responsabilità di tutti: residenti, escursionisti, turisti e operatori agricoli sono chiamati ad adottare la massima prudenza per proteggere uno dei patrimoni naturali più preziosi del Paese.
«Questa estate richiede un livello di attenzione ancora maggiore da parte di tutti coloro che vivono e frequentano l’Appennino – sottolinea il Direttore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Giuseppe Vignali –. Chiedo a tutti di prendere ogni precauzione possibile per prevenire l’innesco di incendi. Non accendete fuochi, non lasciate mozziconi accesi, non parcheggiate l’auto a contatto con l’erba secca e seguite sempre le regole in vigore. Grazie a tutti per la collaborazione.»
Ogni estate gli incendi rappresentano una delle principali minacce per gli ecosistemi forestali, ma in una stagione caratterizzata da temperature elevate e prolungata assenza di precipitazioni basta una disattenzione per provocare danni gravissimi al patrimonio naturale, alla fauna e alle comunità che vivono e frequentano l’Appennino. Per questo è fondamentale rispettare le disposizioni previste nelle due regioni che comprendono il territorio del Parco.
In Emilia-Romagna è attualmente attiva la fase di attenzione per il rischio incendi boschivi. I Carabinieri Forestali hanno intensificato le attività di vigilanza e controllo, mentre il sistema regionale di prevenzione e spegnimento è coordinato dalla Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP), che opera insieme ai Vigili del Fuoco, ai volontari di Protezione Civile e all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Gli abbruciamenti di residui vegetali derivanti da attività agricole e forestali sono consentiti esclusivamente adottando la massima cautela, in assenza di vento, nelle sole ore del mattino e con completo spegnimento del fuoco entro le ore 11. Restano inoltre in vigore le limitazioni previste dalla normativa sulla qualità dell’aria nelle aree interessate dai superamenti dei limiti di PM10.
Sul versante toscano del Parco è invece in vigore il periodo a rischio per lo sviluppo e la propagazione degli incendi boschivi. Fino al termine del periodo di massima pericolosità è vietato effettuare abbruciamenti di residui vegetali e accendere qualsiasi tipo di fuoco. Restano consentiti esclusivamente i barbecue e i bracieri collocati presso abitazioni o nelle aree appositamente attrezzate, nel rispetto delle prescrizioni del Regolamento forestale. La Regione Toscana aggiorna quotidianamente il bollettino del rischio incendi boschivi, mentre il sistema regionale antincendi assicura un presidio costante del territorio attraverso sale operative, vedette, pattugliamenti e squadre di pronto intervento.Chiunque avvisti un incendio boschivo o noti comportamenti potenzialmente pericolosi è invitato a contattare immediatamente il 112, attivo in entrambe le regioni. Per il territorio toscano è inoltre disponibile il Numero Verde della Sala Operativa Antincendi Boschivi 800 425 425. Proteggere i boschi dell’Appennino significa tutelare biodiversità, paesaggi, comunità e un patrimonio naturale unico. In un’estate come questa, la prudenza di ciascuno può fare davvero la differenza.