In Garfagnana, il gioco della briscola trascende il semplice passatempo ludico. Rappresenta un vero e proprio rito collettivo, un linguaggio conviviale tramandato di generazione in generazione tra i tavoli dei locali di paese e dei circoli ricreativi. Questa pratica vive di sguardi complici, strategie silenziose, gesti scaramantici e di una sana rivalità campanilistica capace di unire intere comunità e vallate. È proprio all’interno di questo tessuto culturale che si inserisce una straordinaria narrazione di eccellenza e maestria al tavolo verde.
Al termine di sei lunghe e combattute tappe — caratterizzate da esiti altalenanti ma di altissimo profilo — Alberto Casotti (originario di Gorfigliano, in Garfagnana) e Antonio Simonelli (di Colla di Fivizzano, in Lunigiana) si sono confermati ancora una volta tra i sodali più solidi, affiatati e vincenti nell’intero panorama del Campionato Italiano di Briscola.
Tesserati per la storica associazione sportiva San Michelino Parma e strettamente legati al Gruppo Toscana Lunigiana, i due giocatori hanno collezionato negli ultimi anni una serie di successi straordinari sotto l’egida dell’Unione Italiana Gruppi Cartofili.
Grazie a una eccezionale continuità di prestazioni nelle diverse prove del circuito nazionale, la compagine garfagnino-lunigianese si è aggiudicata il primo posto nella graduatoria generale per il secondo anno consecutivo, conquistando la targa della sesta selezione del Campionato Italiano di Briscola del duemilaventisei. Un traguardo che premia la perfetta intesa, il rigore tattico e la vasta esperienza di due autentici alfieri nostrani.
Dopo questo ennesimo trionfo, l’attenzione del duo si è spostata verso il grande appuntamento conclusivo: le fasi finali dei campionati agonistici, che per la prima volta in assoluto si disputeranno a Gramolazzo. Una competizione speciale e carica di valore simbolico per entrambi, ma in particolare per il concorrente Alberto Casotti, il quale per l’occasione avrà l’opportunità di gareggiare a tutti gli effetti “in casa”, sostenuto dal calore del proprio pubblico e della sua terra d’origine. Con il tifo delle comunità locali pronto a farsi sentire, le battute finali di Gramolazzo si preannunciano non soltanto come un evento agonistico di pregio, ma come un’autentica festa dell’identità e della tradizione cartofila; un appuntamento imperdibile in cui la passione popolare incontrerà nuovamente il talento purissimo.



