Il calcio, troppo spesso, sale agli onori, o meglio ai disonori delle cronache: incidenti allo stadio o sulle autostrade, cori razzisti o discriminatori, divieto di trasferte per i tifosi, ecc… Episodi che rappresentano fortunatamente un’eccezione perché il calcio ci regala giornate di festa e condivisione come quella che abbiamo vissuto ieri a Castelnuovo allo stadio Nardini.
Colore e calore, voci e suoni sono stati gli ingredienti dell’incontro di ieri, in cui il pubblico l’ha fatta da protagonista assoluto. Numeri record per la realtà del campionato di Eccellenza e che a Castelnuovo conoscono per i recenti fasti sportivi in Serie C e in Serie D. 1200 spettatori, circa la metà provenienti da Lucca, un settore ospiti con oltre 300 supporters. C’erano gli ultras, li vogliamo chiamare così? Un termine utilizzato in maniera negativa ma che ieri ha significato semplicemente una squadra e una passione che hanno unito diverse generazioni di età. Tifosi con i capelli bianchi, tifosi di mezza età, giovani e giovanissimi tutti insieme con i colori della propria squadra: sciarpe, magliette, felpe, bandiere e striscioni: il Nardini ha offerto un bellissimo scenario.
Striscioni dei club e dei gruppi al seguito della Lucchese: uno, un particolare, è stato toccante, quello dedicato alla memoria dei sette tifosi del Paok Salonicco morti in un incidente stradale mentre viaggiavano verso Lione per un incontro di Europa League.
Tantissimi anche gli sportivi a seguire la squadra di casa, i tifosi appassionati di sempre ma anche gli sportivi e i curiosi che non hanno voluto perdere un match storico per la Garfagnana. Tantissimi anche gli organi di stampa, tra televisioni, radio, fotografi, quotidiani, giornali on line, influencer vari. Tutto è andato liscio, merito all’organizzazione predisposta dalla società del Castelnuovo e dai suoi volontari: si chiama “gestione dell’ordine pubblico”, ieri è stata piuttosto un’accoglienza a tanti sportivi che vogliono assistere ad uno sport. Tantissimi i volontari che non hanno fatto mancare niente al pubblico, a partire da tre punti ristoro, da una tribuna e una sala per la stampa, dal personale disponibile, dall’accompagnamento musicale festoso e scatenato di Piero Dj. Alla fine applausi per tutti quanti, ai padroni di casa sono mancati solo … i punti in classifica.
Foto di Nicola Tognetti











