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Redazione
ANNO XIVdomenica 25 Ottobre 2026
castelnuovo di garfagnana

Castelnuovo ricorda le vittime della Shoah: toccante cerimonia con le scuole

“Dimenticanza è sciagura, mentre memoria è riscatto” scriveva Anneliese Knoop-Graf. Ed è proprio in nome di questa memoria che il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, molti Paesi d’Europa si fermano per commemorare e riflettere.

Il comune di Castelnuovo di Garfagnana non è stato da meno e stamattina, presso l’Istituto Comprensivo, ha visto una piccola, ma sentita cerimonia che ha coinvolto l’amministrazione comunale, docenti e studenti provenienti anche dall’ISI Garfagnana.

Alle 11.30 i ragazzi dell’indirizzo musicale hanno dato inizio alla commemorazione eseguendo un brano della celebre colonna sonora del film “Schindler’s List”, dopodiché alcuni ragazzi hanno omaggiato con dei fiori la lapide posta in memoria degli alunni vittime dell’internamento.

In quest’atmosfera toccante, sono iniziati gli interventi istituzionali. Primo fra tutti quello del sindaco Andrea Tagliasacchi: “Questa non è una celebrazione qualsiasi, ma è il ricordo di una ferita che ci portiamo ancora dietro – ha detto –. Bisogna interrogarsi sull’essere umano e su come sia possibile che l’uomo possa attuare l’estirpamento di una categoria di persone, distruggere il prossimo”.

La parola è passata a Sara Bertelli, vicepreside dell’ISI Garfagnana, che ha portato i saluti della dirigente Mila Berchiolli, con un appassionato intervento sull’importanza della cultura che aiuta a non essere indifferenti, a diventare buoni cittadini orientati verso il bene: “In modo – ha dichiarato – che le tragedie del passato non diventino quelle del presente e del futuro”.

Successivamente ha preso il microfono la dirigente dell’Istituto Comprensivo Giovanna Puccetti, ricordando che la cultura fine a se stessa non serve ma bisogna essere in grado di trasmettere valori che permettano di vivere in una società civile e consapevole. “Qualcuno si chiede se ha ancora senso ricordare questi ragazzi, io penso che sia molto importante – ha ribadito –. Erano ragazzi come voi che sono stati strappati alla loro vita perché considerati diversi e inferiori. La memoria serve perché queste cose non si ripetano”.

Infine è intervenuto don Angelo Pioli: “Quella che ricordiamo oggi è una delle pagine di storia più tremende che potessero essere scritte. Per voi ragazzi questi fatti possono sembrare lontani, ma la storia è maestra di vita e dobbiamo essere alunni attenti – ha ammonito il parroco –. La violenza, in questo momento, è aumentata a tutti i livelli: tra i Paesi che usano le guerre invece della diplomazia, nelle famiglie, nelle scuola dove assieme alle penne si portano i coltelli. Se la violenza aumenta, le conseguenze sono terribili”.

I ragazzi dell’Istituto Comprensivo si sono poi passati il microfono per leggere celebri passi che raccontano la Shoah in un clima commosso e silenzioso in cui quelle parole risuonavano dolorosamente. La conclusione della cerimonia è stata accompagnata dall’indirizzo musicale che ha eseguito il canto ebraico “Gam Gam”.

La cerimonia si è conclusa nella consapevolezza che certe ferite del passato sono impossibili da rimarginare, e che è importante non voltarsi dall’altra parte e non dimenticare le atrocità che l’uomo è stato in grado di compiere contro i propri fratelli. Riconoscere i meccanismi è fondamentale, perché la storia ci insegna che quando il potere smette di cercare la verità e inizia a cercare colpevoli, è lì che inizia l’orrore.

Foto e video di Elisa Togneri

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