Si è distinto all’estero, portando in alto il nome della Garfagnana ed affermandosi sui palchi di tutto il mondo grazie al suo straordinario talento.
Pablo Javier Boggiano, nato il 1° novembre 1977 a Buenos Aires, discende da una famiglia di origini garfagnine e della zona di Mori. Si è formato sotto la guida del maestro Mario Benzecry presso il Conservatorio López Buchardo e l’Università Cattolica Argentina, debuttando alla direzione d’orchestra a soli 18 anni nella Cattedrale Metropolitana di Buenos Aires. Ha perfezionato gli studi in Europa con Scout Sandmeier a Parigi, Erwin Acel a Vienna e Jorma Panula a Helsinki ed ha vinto il premio Béreau dirigendo l’Orchestre Boréale di Parigi
Nel 2003 è stato invitato da Iván Fischer a collaborare con la Budapest Festival Orchestra. Stabilitosi a Vienna, poi, ha sviluppato un’intensa carriera internazionale guidando compagini sinfoniche quali le Filarmoniche di Bratislava, Kiev, Leopoli e Sofia, fino alla Royal Philharmonic Orchestra di Londra alla Cadogan Hall e alla Tonkünstler-Orchester al Musikverein.
In Sudamerica dirige regolarmente l’Orchestra Sinfonica Nazionale Argentina e la Filarmonica del Teatro Colón. Nel repertorio lirico ha diretto opere di Verdi, Mozart, Bizet e Strauss, promovendo la musica argentina in Europa con composizioni di Piazzolla e Palmeri.
Nel 2017 il suo album Alta Gracia è stato addirittura candidato ai Grammy Awards, mentre nel 2019 l’incisione per Naxos dedicata a Esteban Benzecry ha ottenuto cinque stelle dalla BBC Music Magazine.
Giurato dal 2019 del concorso Summa Cum Laude di Vienna, nel 2024 ha guidato la tournée in Giappone dell’Orquesta Sinfónica Juvenil Nacional Libertador San Martín, venendo nominato Ambasciatore Culturale in Argentina nel 2025.
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C’è un po’ di Garfagnana nella bacchetta del maestro Pablo Javier Boggiano: da Verdi a Piazzolla, un successo internazionale
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