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Redazione
ANNO XIVvenerdì 23 Ottobre 2026
pisa

Ceccardi al Sant’Anna: “Intelligenza artificiale e robotica motori della nuova economia”

«Intelligenza artificiale e robotica sono decisive per la nuova economia: stanno cambiando il modo di produrre, l’organizzazione delle imprese e i servizi. L’Italia deve essere protagonista di questa trasformazione, valorizzando le competenze dei suoi ricercatori e mettendole a disposizione del sistema produttivo. Il Sant’Anna dimostra quanto la Toscana possa contribuire a questa sfida». Lo dichiara Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega e vicepresidente del gruppo Patriots for Europe, in occasione della visita odierna all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, a Pontedera.

«La forza della nostra ricerca deve tradursi in capacità industriale e opportunità di lavoro qualificato», prosegue Ceccardi. «Per questo il legame tra università e imprese è strategico: dobbiamo portare le innovazioni fuori dai laboratori e favorirne l’applicazione nei processi produttivi. Occorre sostenere chi sviluppa queste tecnologie e investire nella formazione, perché le persone acquisiscano le competenze necessarie a progettarle e utilizzarle».

Il programma ha previsto la presentazione della Scuola da parte del rettore Nicola Vitiello e delle attività dell’Istituto a cura della professoressa Simona Crea, vicedirettrice. È seguita la visita ai laboratori e al Wearable Robotics Lab, dedicato alla robotica indossabile. L’appuntamento ha offerto l’occasione per approfondire il rapporto tra ricerca avanzata, intelligenza artificiale e applicazioni sanitarie, insieme alle prospettive di collaborazione con le imprese.

«La biorobotica può migliorare la riabilitazione e aiutare anziani e persone con disabilità a recuperare autonomia nella vita quotidiana, offrendo al tempo stesso nuovi strumenti ai professionisti sanitari. In una società che invecchia, rendere queste soluzioni disponibili significa sostenere anche le famiglie e preparare il sistema sanitario a una domanda crescente di cure e assistenza».

«La politica deve ascoltare chi innova e creare le condizioni perché questa capacità cresca in Italia e in Europa. Servono regole chiare e procedure più semplici, mantenendo elevati standard di sicurezza. Anche programmi come Horizon Europe possono sostenere il rapporto tra ricerca e sistema produttivo. Come Lega vogliamo che competenze, brevetti e capacità industriale generino sviluppo nel nostro Paese e rafforzino l’autonomia tecnologica europea», conclude Ceccardi.

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