Si è chiuso senza conseguenze l’allarme scattato ieri a Cerreta San Nicola, nel comune di Seravezza (leggi qui).
Il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano coglie l’occasione per un appello a chi frequenta montagna e boschi: “Se si lascia qualcosa sul posto, che sia uno zaino, degli indumenti o, come in questo caso, una gerla, è importante avvisare – dichiara il Sast -. Altrimenti si mette in moto la macchina dei soccorsi”.
“In montagna, come in mare – presisa il corpo -, esistono regole non scritte che vanno rispettate. Un pallone segnasub che galleggia senza nessuno intorno fa pensare subito a un sub in difficoltà. Allo stesso modo, una gerla abbandonata nel bosco con dentro funghi appena raccolti e magliette ancora sudate fa pensare a una persona che potrebbe essersi fatta male o essersi persa”.
“La mobilitazione di ieri – spiega il soccorso alpino – era pienamente giustificata. Gli indizi trovati e l’ambiente impervio circostante (già in passato il luogo è stato teatro di interventi di ricerca) hanno giustamente fatto scattare l’allarme. Si è attivato un imponente dispiegamento di mezzi: i tecnici della stazione di Querceta e Massa, le unità cinofile, i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia municipale e il sorvolo dell’elisoccorso Pegaso 3”.
“Per questo raccomandiamo di non lasciare attrezzatura incustodita senza motivo – dichiarano i soccorritori alpini -. Se proprio è necessario, è meglio lasciare un biglietto con nome e recapito, oppure avvisare la polizia municipale o i carabinieri della zona. È buona norma anche dire sempre a qualcuno dove si va e a che ora si pensa di rientrare”.
“Sono piccoli gesti che evitano allarmi inutili e lasciano i soccorritori liberi per le emergenze vere” conclude il Sast.
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