back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVvenerdì 9 Ottobre 2026
intervento

Cisanello, Ceccardi (Lega): “Morire in pronto soccorso non può essere archiviato come un episodio”

L’eurodeputata della Lega Susanna Ceccardi in merito al tragico decesso avvenuto nella sala d’attesa del pronto soccorso dell’ospedale Cisanello di Pisa.

“Morire in una sala d’attesa di un pronto soccorso, dopo ore trascorse dall’arrivo in ospedale, è una tragedia che non può essere archiviata come un semplice episodio. È una vicenda che impone interrogativi, accertamenti e, soprattutto, risposte” esordisce Ceccardi.

“Quanto accaduto a Cisanello di Pisa – dichiara l’europarlamentare leghista – richiama ancora una volta l’attenzione sulle condizioni della sanità pisana e sulle difficoltà che quotidianamente affrontano cittadini e operatori sanitari. Il pronto soccorso rappresenta il primo punto di accesso alle cure per migliaia di persone e non può trasformarsi in un luogo nel quale l’attesa diventa essa stessa un rischio”.

“Di fronte a una tragedia di questa portata – afferma – è necessario fare piena chiarezza su quanto accaduto: ricostruire i tempi, le procedure adottate, le condizioni del paziente e ogni eventuale criticità organizzativa. Saranno gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire eventuali responsabilità. Ma proprio per questo è indispensabile che ogni aspetto della vicenda venga verificato con la massima attenzione e trasparenza”.

“Una cosa, però, è certa – incalza la rappresentante del Carroccio -: il problema della pressione sui pronto soccorso non può essere affrontato soltanto quando si verifica una tragedia. La Regione Toscana deve assumersi le proprie responsabilità e intervenire con urgenza sulla sanità pisana. Servono risorse, personale adeguato, organizzazione e percorsi capaci di garantire ai pazienti un’assistenza tempestiva e sicura”.

“Cisanello è una struttura di riferimento per un territorio vasto e per migliaia di cittadini – osserva -. Proprio per questo non può essere lasciata sola ad affrontare una pressione crescente senza risposte strutturali. E c’è anche un altro elemento che merita attenzione. Pur riconoscendo l’impegno e la professionalità dei medici e di tutti gli operatori che ogni giorno lavorano nel Pronto Soccorso, da mesi la struttura è priva di un primario”.

“Un concorso è stato svolto – riporta Cccardi – e, secondo quanto dichiarato dall’Azienda ospedaliera, è stato individuato un professionista ritenuto valido per ricoprire l’incarico. Sempre secondo quanto comunicato dall’Azienda, il suo ingresso effettivo a Pisa è previsto per novembre. È legittimo, dunque, chiedersi perché siano trascorsi diversi mesi tra la conclusione del concorso e l’effettiva entrata in servizio del nuovo responsabile del Pronto Soccorso. Una domanda alla quale la Regione Toscana e l’Azienda ospedaliera dovrebbero fornire una risposta chiara, soprattutto in un momento nel quale l’organizzazione e la gestione dell’emergenza-urgenza sono sottoposte a una pressione così forte”.

“Non si tratta di mettere in discussione il lavoro di chi opera quotidianamente in prima linea – conclude l’europarlamentare -. Al contrario, medici, infermieri e personale sanitario devono essere messi nelle condizioni di lavorare al meglio, con una struttura organizzata, una guida stabile e risorse adeguate. Non servono soltanto dichiarazioni di circostanza: servono fatti, verifiche e interventi concreti”.

Dalla homepage

Ultimi articoli in Politica