In un’aula magna gremita di studenti, l’emozione ha riempito il cuore di tutti. Ricordare Valentina Agostini con un gesto che guarda al futuro significa parlare di speranza e di fiducia nelle nuove generazioni.
Le borse di studio, per un valore di 5 mila euro, sono state assegnate a: Caterina Rossi, Aurora Lenzarini, Francesco Bonaldi e Sebastiano Pelliccioni Marazzini che si sono distinti per merito e per vocazione scientifica.
La dirigente scolastica, dr.ssa Berchiolli, ha posto l’accento sull’importanza di questa iniziativa dell’Associazione Il Ritrovo di Roberta: “La motivazione e la passione con cui ci è stata proposta l’iniziativa ci ha subito convinto di quanto sia prezioso questo contributo per agevolare la prosecuzione degli studi in campo medico da parte degli studenti destinatari. Inoltre, abbiamo subito condiviso l’idea che non ci sia modo migliore di perpetrare il ricordo di una persona prematuramente scomparsa che contribuire al futuro dei giovani e delle giovani attraverso azioni concrete”.
La lettura della poesia scritta da Valentina “Facciamo la differenza” (che dà il nome alle borse di studio) e di un messaggio della famiglia di questa splendida ragazza sono stati i momenti forti della premiazione.
“Il nome e il logo dell’iniziativa Facciamo la differenza – Valentina Agostini – ricorda Catia Donati, presidente dell’Associazione Il Ritrovo di Roberta – hanno un significato profondo: la stella ricorda Valentina che splende nel cielo sopra di noi e la medaglia rappresenta il premio a questi bravi studenti“.
Con il saluto delle autorità presenti, la cerimonia della premiazione e un invito finale della dirigente a non sottovalutare l’importanza della prevenzione.
Il Ritrovo di Roberta ODV è un’associazione iscritta nel registro del Terzo Settore che si occupa principalmente di attività a favore della prevenzione del tumore al seno e offerta di servizi gratuiti alle persone del territorio da questa malattia.
Opera sul territorio dal 2015. Nata come un gruppo spontaneo di donne che, colpite direttamente o indirettamente da questa malattia, avevano bisogno di stare insieme e superare questo momento difficile, è poi cresciuta in modo costante grazie ai nuovi volontari, alle attività di autofinanziamento e alle donazioni.