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Redazione
ANNO XIVmartedì 27 Ottobre 2026
lucca

Cosa vogliono fare i giovani della provincia di Lucca da grandi? Il 10 per cento dice il giornalista

Un’indagine a campione, su 402 studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori di Lucca, condotta – fra maggio e giugno dell’anno scolastico 2025/26 -, attraverso l’autocompilazione in formato elettronico, di un questionario mirato a conoscere le aspirazioni, le tendenze le speranze e le paure dei giovani studenti prima della scelta di post-diploma.

I dati sono stati presentati in occasione del convegno organizzato dal Comitato delle Professioni di Lucca sul tema “Il futuro delle professioni ordinistiche”, nella chiesa di San Francesco a Lucca, in occasione dell’XI Giornata delle Professioni.

A coordinare i lavori il giornalista Sirio Del Grande. La presentazione dell’indagine – “Giovani e professioni intellettuali” – è stata condotta da Maria Pia Camussi. Assieme a lei, per commentare i risultati, Maria Pia Mencacci, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e Marco Luppi del Consiglio Nazionale Giovani, che è l’organo di governo istituito per legge presso la presidenza del Consiglio dei Ministri. Presenti in sala molti giovani di varie scuole secondarie superiori di Lucca.

Una piccola curiosità: fra gli intervistati, un bel 10 per cento si è dichiarato propenso al mestiere di giornalista, probabilmente legato alla fama di cui godono alcuni professionisti di questo settore.

Nel dibattito, seguito alla presentazione dei risultati, Marco Luppi ha sottolineato il dato di circa il 7 per cento dei giovani lucchesi che esprimono il desiderio di voler cercare lavoro all’estero, in totale controtendenza rispetto al dato nazionale che si attesta oltre il 50 per cento.

Luppi ha esortato i giovani presenti a non avere timore nel porre domande e avanzare richieste alla politica, alle istituzioni, agli amministratori locali. Né nel manifestare ciò che essi ritengano vada cambiato ed impegnarsi in prima persona, eventualmente, per cercare di migliorare le cose.

Maria Pia Mencacci, con la sua esperienza sia di insegnante che di dirigente di una scuola superiore per tanti anni, conosce bene il mondo della scuola ed ha voluto evidenziare l’importanza di questi momenti di incontro e confronto fra le varie realtà legate ai giovani, al mondo della scuola e a quello delle professioni.

Durante il convegno, La Gazzetta del Serchio ha raccolto anche l’opinione di alcuni ragazzi presenti, che hanno palesato interesse per l’incontro. Un po’ sulla scia dello stesso organizzato dal Comitato delle Professioni Ordinistiche al Polo Fermi-Giorgi di Lucca, quest’ultimo ancora più attrattivo, dove i vari professionisti hanno esposto, poco tempo fa, il loro lavoro, portando la propria esperienza diretta con i mille problemi da affrontare quotidianamente: aspetto, questo, che – almeno a sentire i ragazzi – vale più di tante rilevazioni statistiche.

Al termine della mattinata, il giornale ha raggiunto anche Carla Guidi, presidente del Comitato delle Professioni Ordinistiche, che ha voluto ricordare come, a suoi tempi, l’ordine professionistico a cui appartiene fosse sostanzialmente precluso alle aspiranti avvocatesse e quanto debba alla sua forza e determinazione per riuscire nel sogno cullato fin da bambina.

Forza e determinazione che, oggi come allora, sono qualità fondamentali per chi vuole intraprendere una qualsiasi carriera professionale. 

Foto di Roberto Pardini

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