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Redazione
ANNO XIVdomenica 25 Ottobre 2026
castelnuovo di garfagnana

Dina Bollini espone i suoi quadri a Castelnuovo: natura e ritratti sotto forma di emozioni

Giovedì pomeriggio sono andata all’inaugurazione della mostra di pittura di Dina Bollini, nata all’interno del comitato artistico del “Progetto donna”. L’allestimento si può visitare in saletta Suffredini, vicino alla Rocca Ariostesca, per vari giorni.

Dina è una grande appassionata d’arte che ha dipinto durante la sua vita, ma che si è maggiormente impegnata una volta raggiunta la pensione. La sua professione era quella di insegnante di scuola dell’infanzia, svolta principalmente a Castelnuovo di Garfagnana.

Si è approcciata al “Progetto Donna” partecipando pochi anni fa ad un corso di ceramica tenuto dalla prof.ssa Laura Aloisi. E lì ha dimostrato grande interesse e partecipazione, tanto che quella esperienza le è servita per creare delle decorazioni in ceramica per la sua casa.

Ne ho parlato proprio con Laura che mi ha raccontato della vena creativa di Dina, la quale si era cimentata con la ceramica per la prima volta nel suo corso, circa tre anni fa, per poi continuare a lavorare a casa e portare i suoi manufatti a cuocere nel forno per ceramica del “Progetti donna”.

“La mostra – mi racconta Laura – è stata allestita da Glauco Aiosa. Sotto alcuni quadri ci sono delle poesie legate ai dipinti, che sono della sorella di Dina, Mariangela. L’artista ha una fortissima volontà e tanta voglia di fare, tanto che ha decorato la sua casa con ceramiche e affreschi. L’esposizione rappresenta solo la parte pittorica e, più precisamente, due filoni di essa: la ritrattistica e la natura. Tra i quadri si nota una tela, molto bella, che raffigura una bimba piccola con nelle mani il mondo, in alto, sopra la sua testa. Le piastrelle che ha realizzato in ceramica le aveva progettate con cura attraverso la pittura, per poi realizzarle con la creta”.

Provo a chiedere qualcosa a Dina, ma è troppo emozionata e non riesce a dire niente. Alla mostra era presente il consigliere regionale Mario Puppa che l’ha ringraziata anche per i suoi lavori realizzati per il comune di Careggine, in particolare per il premio del palio all’interno della festa dedicata alle Alpi Apuane, e ha raccontato come, in quell’occasione, aveva avuto modo di conoscere e apprezzate il suo lavoro.

Ha presenziato anche la vicesindaca Chiara Bechelli per il comune di Castelnuovo e il neo sindaco di Pieve Fosciana, Luciano Angelini, comune dove vive Dina. Infine Mariarosa Riani ha presentato la pittrice a tutto il pubblico intervenuto, raccontando di averla conosciuta prima in ambito lavorativo: entrambe, infatti, erano docenti dell’IC di Castelnuovo di Garfagnana.

Maria Rosa ha raccontato di averla ritrovata, all’interno del “Progetto Donna”, facendo conoscenza della sua arte sopratutto attraverso le sue ceramiche. Poi ha analizzato i suoi lavori pittorici esposti, soffermandosi sui quadri dedicati alla natura con alberi, boschi e casolari. Infine ha riportato la frase di Vincent Van Gogh che Dina cita nella brochure della mostra sottolineandola con “guida da sempre il mio percorso”: “Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno”.

Dina continua la sua presentazione così: “Questa mostra nasce proprio da qui: dal desiderio di dare una forma visibile alle emozioni e alla bellezza della natura. Il mio viaggio artistico si esprime attraverso linguaggi differenti. Qui troverete tele nate nell’intimità dello studio o immerse nei suoni della natura, ma anche ritratti scolpiti nel silenzio del tempo. Amo inoltre realizzare dipinti murali, pensati per far dialogare l’arte con lo spazio circostante. Accanto ai ritratti, capaci di far emergere l’anima e l’unicità di ogni soggetto, si affiancano le mie creazioni in ceramica: in queste opere la materia prende forma e l’argilla, modellata a mano, diventa il prolungamento tridimensionale dei miei stessi sogni”.

Purtroppo, le opere in ceramica non sono per ora esposte. Sicuramente sarebbe stato interessante vederle: i quadri dipinti ad olio sono molto particolari e tra di loro noto la quercia degli streghi, un albero secolare imponente, a cui sono molto affezionata, che si trova vicino a Montecarlo di Lucca e alcuni ritratti di bambini e di anziani particolarmente significativi. In tutto il suo lavoro, Dina sembra far vibrare i colori sulla tela donandogli una luce vivida.

La partecipazione è stata molto numerosa e il pubblico ha dato ampi segni di apprezzamento per tutti i lavori presenti nella mostra.

Seguitemi nella mia rubrica “Il teatro è servito”. Oggi lo spettacolo è una mostra, nei prossimi giorni inizia il festival “Mont’Alfonso sotto le stelle” e lì ne vedremo davvero delle belle!

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