La Toscana si conferma anche nel 2025 la regione italiana più desiderata dagli acquirenti internazionali. Un primato che resiste nonostante una flessione complessiva delle richieste rispetto al 2024, dato che va letto non come un calo di appeal e un indebolimento delle attività, ma come il risultato di un’evoluzione nelle scelte degli acquirenti internazionali e come segno di un mercato sempre più maturo e selettivo.
A dirlo è il nuovo report di Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato agli acquirenti internazionali che cercano casa in Italia, che fotografa un’evoluzione chiara e un cambiamento della domanda: accanto alle aree storiche e più famose (dalla Lunigiana al Chianti, dalla Garfagnana alla Versilia), cresce l’interesse per territori meno battuti, borghi e piccole località che intercettano una parte crescente della domanda internazionale. Inoltre gli acquirenti sono interessati a regioni alternative perché i prezzi medi delle aree famose sono più elevati rispetto a quelli delle aree emergenti. E infine l’opportunità di scelta nelle zone più iconiche è limitata dalla minore disponibilità di immobili sul mercato, che spingono verso mete alternative.
In questo scenario la Toscana rimane comunque capace di intercettare una domanda internazionale solida, guidata soprattutto dagli Stati Uniti (e a seguire Regno Unito, Germania, Francia e Paesi Bassi, tutti in lieve calo), sempre più attenta alla qualità della vita, alla disponibilità di immobili e al rapporto qualità-prezzo.
Tra le zone più ricercate nel 2025 troviamo la Lunigiana (15,86%), pur in calo rispetto al 2024 (-24,56%), seguita da Garfagnana (8,51%), Chianti (8,22%) e Maremma (7,79%). Si tratta di territori che continuano a esercitare un forte fascino internazionale, ma che oggi competono con nuove destinazioni percepite come più accessibili. Il dato più significativo dell’anno è in controtendenza: spicca l’Argentario, che registra una crescita eccezionale (+69,38% sul 2024) e si afferma come la zona italiana con la migliore performance nel 2025, segnale di una domanda che si orienta sempre più verso località costiere di alto profilo e a forte vocazione esclusiva. Nella classifica troviamo poi la Versilia (2,6%) e l’Isola d’Elba (0,74%).
Tra i comuni toscani più richiesti del 2025 borghi, località termali e realtà di dimensioni medio-piccole confermano la loro forza. In testa alle classifiche si trova Fivizzano, in provincia di Massa Carrara (4,18%), seguito poi da Lucca (3,46%) e Casciana Terme Lari, in provincia di Pisa (3,4%), che registra una crescita significativa del +109% sul 2024. Si trovano poi Bagni di Lucca (2,83%), Pontremoli (2,65%), Cortona (2,49%), Camporgiano (2,47%), Firenze (2,47%) e Borgo a Mozzano (1,63%). Proprio il buon andamento di località termali e borghi minori conferma come la domanda internazionale stia premiando destinazioni meno mainstream, dove è ancora possibile trovare immobili a valori più competitivi e con una maggiore qualità della vita. Da segnalare i forti incrementi di città come Semproniano, in provincia di Grosseto, che sale del +91,84% sul 2024, il comune di Vagli Sotto, in provincia di Lucca, che cresce del +58,82%, e Livorno, che segna un +82,95%.
A livello provinciale Lucca mantiene il primo posto (25,55%), seguita da Massa-Carrara (15,86%) e Pisa (13,22%), pur registrando tutte una flessione rispetto al 2024. Fa eccezione Grosseto, che cresce del +4,81% e beneficia proprio dell’effetto Argentario e di un rinnovato interesse per la Maremma. La provincia di Firenze resta un polo di riferimento internazionale (9,7% delle richieste), ma evidenzia un leggero calo, coerente con la tendenza nazionale che vede una parte della domanda allontanarsi dalle grandi città a favore di contesti più autentici e meno saturi.