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Redazione
ANNO XIVdomenica 25 Ottobre 2026
barga

“Ed ora tu cerca di non perderti”: alla Fondazione Ricci Massimo Salotti racconta e suona Mascagni

Una serata di musica, memoria e passione quella che si è tenuta ieri alla Fondazione Ricci di Barga, dove il maestro Massimo Salotti ha reso omaggio alla figura e all’eredità artistica di Pietro Mascagni, a 80 anni dalla sua scomparsa, con l’incontro-concerto dal titolo evocativo “Ed ora tu cerca di non perderti”.

In un’atmosfera raccolta ma partecipata, Salotti ha guidato il pubblico in un vero e proprio viaggio nella vita e nelle opere del celebre compositore livornese, alternando il racconto di episodi significativi, la proiezione di immagini e l’esecuzione al pianoforte di alcuni brani scelti dal repertorio di Mascagni — e non solo — per evocare, attraverso la musica, la forza evocativa e l’attualità di un autore troppo spesso relegato a una sola opera, Cavalleria Rusticana, ma il cui talento va ben oltre quel titolo.

“La musica è un’arte eterna e aristocratica, capace di attraversare i secoli” ha affermato Salotti nel corso dell’incontro, sottolineando quanto il linguaggio musicale mascagnano, a suo avviso, sia ancora attualissimo. “La scrittura di Mascagni è più rapsodica e audace rispetto a quella di Puccini. Questa sua modernità, forse, è stata la sua stessa penalizzazione. Ma oggi è proprio questa qualità che può parlare in modo potente al pubblico contemporaneo”.

Davanti a un pubblico numeroso e attento, Salotti ha mostrato anche come la musica, nel tempo, continui a generare suggestioni e atmosfere, facendo esempi concreti del suo utilizzo nella cinematografia attuale. Un modo per dimostrare come l’eredità di Mascagni non sia relegata al passato, ma viva e pronta a essere riscoperta.

Alla serata, organizzata in collaborazione con Unitre Barga, hanno portato il loro saluto anche le istituzioni locali. L’assessora Maresa Andreotti ha ringraziato Salotti, definendolo “una figura dal valore straordinario nel nostro comune” e sottolineando il valore culturale dell’evento. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Cristiana Ricci e Sonia Ercolini, con la consegna di un omaggio floreale a chi, dietro le quinte, ha contribuito alla riuscita della serata.

A chiusura dell’incontro, un piccolo rinfresco ha offerto un momento conviviale tra artisti e pubblico, e lo stesso Salotti ha lanciato un invito per il prossimo grande appuntamento: il 6 giugno, in occasione ufficiale degli 80 anni dalla morte di Mascagni, l’orchestra del Teatro Goldoni di Livorno si esibirà a bordo dell’Amerigo Vespucci, la nave scuola della Marina Militare, con lo stesso Salotti al pianoforte.

Infine, nel corso di un’intervista concessa alla Gazzetta del Serchio, Salotti ha parlato con entusiasmo del suo legame profondo con Barga: “Quando vado all’estero, non lascio mai davvero Barga, perché me la porto nel cuore. Quello che sono lo devo a questa terra”. E ha testimoniato anche come, proprio all’estero, stia avvenendo una significativa riscoperta dell’opera di Mascagni, grazie anche a progetti come il Festival Mascagnano, inaugurato sei anni fa. Le prossime tappe? “America e Giappone. Occasioni straordinarie per riscoprire un autore che merita molto di più di quanto finora gli sia stato riconosciuto.”

Un tributo sentito, elegante, e coinvolgente, che ha unito la memoria alla vitalità della musica e ha confermato, ancora una volta, il ruolo centrale della Fondazione Ricci come presidio culturale attivo e sensibile nel cuore di Barga.

Foto di Nicola Tognetti

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