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Redazione
ANNO XIVmartedì 15 Settembre 2026
intervento

Energia, Giani: “Rinnovabili a misura d’uomo e ambiente, comuni protagonisti delle decisioni”

Accelerare sulle energie pulite puntando su rinnovabili a misura d’uomo e di ambiente, ma con una svolta decisiva: restituire la regia della programmazione al settore pubblico e alle comunità locali. È l’obiettivo annunciato oggi dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in seconda Commissione consiliare in occasione dell’illustrazione del contesto normativo che vedrà impegnato il Consiglio regionale nei prossimi mesi.

“La Toscana aspira a confermarsi una delle regioni guida per le energie rinnovabili ma puntando a una transizione integrata e a misura d’uomo e di ambiente – ha detto il presidente Giani -. Il dibattito a livello nazionale sta evolvendo secondo dinamiche errate: la prassi per cui i privati presentano progetti senza un preventivo confronto con l’ente pubblico, costringendo Regioni e Comuni a una funzione puramente passiva del tipo ‘prendere o lasciare’, rappresenta il modo peggiore per promuovere l’energia. L’obiettivo della Toscana è invece invertire questa rotta, promuovendo una reale co-progettazione tra ente pubblico e soggetti privati, facendo in modo che anche il sistema delle imprese pubbliche regionali possa installare pannelli fotovoltaici sulle proprie strutture e proprietà”.

L’impalcatura normativa presentata si compone di tre strumenti interconnessi, due di legge e uno di pianificazione.
 
“Il primo atto – ha spiegato il presidente – riguarda il Piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione, che attua e specifica le indicazioni della legge nazionale 4 del 2026 sul posizionamento degli impianti fotovoltaici. Ad esso si affianca la legge sui siti idonei, concepita per fissare le regole territoriali e individuare, comune per comune, le superfici prive di vincoli ambientali o paesaggistici: questa norma coinvolgerà direttamente 157 Comuni su un totale di 353, mettendo a disposizione una superficie utilizzabile pari al 3% del territorio regionale. Infine, la terza proposta di legge è incentrata sulle misure di semplificazione procedurale, indispensabile per fissare i principi di snellimento amministrativo, agevolare il rapporto tra investitori e decisori pubblici e valorizzare la programmazione concordata. Proprio all’interno di questo testo – ha spiegato il presidente Giani – presenteremo l’emendamento che offrirà ai Comuni tre mesi di tempo per redigere un proprio documento di indirizzo sulle energie rinnovabili. In questo modo i sindaci e le amministrazioni locali non saranno più osservatori passivi e diventeranno i reali protagonisti della pianificazione energetica nei rispettivi territori”.

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