Ci sono artisti che appartengono al proprio tempo e altri che, attraverso la loro voce, riescono a superarlo. Mia Martini appartiene senza dubbio alla seconda categoria. La sua musica, la sua intensità interpretativa e la sua straordinaria sensibilità continuano ancora oggi a parlare a generazioni diverse.
È proprio da questa consapevolezza che nasce “Festa di compleanno per Mia”, l’appuntamento culturale e musicale in programma a Pistoia domenica 20 settembre, a partire dalle ore 17, dedicato alla memoria e alla straordinaria eredità artistica di Mia Martini.
Un pomeriggio di musica, emozioni, ricordi e testimonianze, pensato non soltanto per celebrare una delle più grandi interpreti della musica italiana, ma anche per raccontare la donna che si nascondeva dietro quella voce inconfondibile. Un viaggio nella sua vita e nella sua carriera attraverso le canzoni, i racconti di chi l’ha conosciuta, gli aneddoti e le esperienze vissute accanto a lei.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione “Angeli del Bello”, in collaborazione con l’Associazione “Universo di Mimì”, e rappresenta inoltre l’anteprima ufficiale dell’XI edizione del “Mia Martini Festival”, che si terrà a Somma Vesuviana nel 2027.
A rendere particolarmente prezioso l’appuntamento sarà la presenza di ospiti che hanno avuto modo di conoscere Mia Martini e di condividere con lei momenti importanti della sua vita artistica e personale.
Tra loro Gianna Bigazzi, amica del cuore di Mia Martini e moglie del compianto autore Giancarlo Bigazzi, autore, tra gli altri, del celebre brano Gli uomini non cambiano; Ciro Castaldo, giornalista, scrittore e profondo conoscitore della biografia di Mia Martini, presidente dell’Associazione “Universo di Mimì” e direttore artistico del “Mia Martini Festival”; Giorgio Dolce, primo chitarrista di Mia Martini che, insieme al gruppo “I Posteri”, la accompagnò nella vittoria al primo “Festival d’Avanguardia e Nuove Tendenze di Viareggio” nel 1971 con Padre davvero; Stefano Sani, che condivise con Mimì il dietro le quinte del Festival di Sanremo del 1982 e che le ha reso omaggio incidendo La costruzione di un amore e Notturno; e la giovane e talentuosa cantante Serena Nacci.
Saranno proprio le loro voci a restituire al pubblico una Mia Martini diversa, più intima e autentica: non soltanto la grande interprete capace di emozionare attraverso la musica, ma anche la donna, l’amica, la collega, la persona con le sue fragilità, la sua forza e la sua straordinaria umanità.
Attraverso musica dal vivo, interviste, testimonianze e ricordi, “Festa di compleanno per Mia” vuole trasformare la memoria in un’esperienza viva e condivisa. Perché ricordare Mia Martini non significa soltanto riproporre le sue canzoni, ma continuare a interrogarsi sulla forza della sua arte, sulla modernità delle sue interpretazioni e sul segno profondo che ha lasciato nella cultura musicale italiana.
Il suo repertorio continua infatti a parlare al presente. Le sue parole, le sue interpretazioni e quella voce capace di trasformare ogni canzone in una storia personale continuano a emozionare e a trovare nuovi ascoltatori. È anche per questo che l’evento nasce con una precisa vocazione: mettere in dialogo generazioni diverse attraverso la musica e la memoria, consegnando alle nuove generazioni un patrimonio artistico e umano che non appartiene soltanto al passato.
“Festa di compleanno per Mia” si inserisce così in un più ampio percorso di promozione della cultura musicale e valorizzazione della memoria artistica, offrendo al territorio un appuntamento di forte valore culturale e sociale.
Una festa, dunque, nel senso più autentico del termine: non un semplice omaggio celebrativo, ma un incontro tra persone, musica e ricordi. Un modo per far vivere ancora una volta quella voce che, a distanza di anni, continua a essere capace di arrivare al cuore.
Pistoia si prepara quindi a festeggiare Mia Martini attraverso ciò che più di ogni altra cosa le apparteneva: la musica, le emozioni e le persone.
L’appuntamento è per domenica 20 settembre, dalle ore 17.
Per Mia. Per la sua musica. Per la sua storia. Perché certe voci non smettono mai di cantare.