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Redazione
ANNO XIVdomenica 25 Ottobre 2026
barga

Fondazione Ricci: Andrea Baldi svela la magia delle stampe artigianali dell’Archivio Rigali

In concomitanza della mostra “L’arte della luce. Storia della fotografia a Barga: viaggio nell’Archivio Pietro Rigali”, nella sede della Fondazione Ricci a Barga si è tenuta la conferenza e il successivo workshop “Archivio Rigali: Stampe artigianali per riscoprire le immagini del passato” a cura dell’ingegnere Andrea Baldi, fotografo amatoriale con la passione per la fotografia in bianco e nero e i processi di stampa storici alternativi.

Davanti ad un attento e partecipativo pubblico, composto anche da numerose presenze estere, è stata presentata dopo i saluti di Sergio Suffredini, consigliere comunale con delega alla cultura, dalla dr.ssa Maria Pia Baroncelli, vicepresidente della Fondazione Ricci, la conferenza di Andrea Baldi, esperto nella produzione fotografica in bianco e nero e monocromatica, oltre che delle varie tecniche di stampa del passato.

Il tema della conferenza si è accentrato sull’analisi delle lastre fotografiche in vetro che fanno parte dell’Archivio Rigali in cui sono impresse immagini di eventi e personaggi locali, oltre che angoli e panoramiche della vecchia Barga, che sono stati immortalati probabilmente dal fotografo Pietro Iacopetti che ha contribuito nella formazione tecnica di Pietro Rigali il cui archivio oggi conserva più di 40 mila foto.

In lingua italiana ed inglese Andrea Baldi ha poi presentato le tecniche di pulitura, di conservazione delle lastre presenti nella collezione e di sviluppo delle immagini impresse che utilizzando componenti chimici differenti ottengono cromatismi significativamente diversi che spaziano dal color seppia ad un blu cobalto e possono avere dettagli più o meno evidenti dell’elemento fotografato.

Con alcuni video da lui stesso realizzati Baldi ha poi  presentato passo per passo la tecnica di sviluppo  su carta del soggetto della lastra  mostrando infine campionature di riproduzioni  dalle lastre fra cui, tramite un collage di più parti di immagini combacianti, una visione panoramica  e inedita della vecchia Barga  in cui si possono ancora leggere i nomi delle antiche botteghe, riscoprire  le strutture abitative e soprattutto si può costatare quanto in un poco più di un secolo Barga si sia trasformata.

Il workshop pratico successivo ha offerto una dimostrazione diretta dei processi di stampa nelle loro diverse fasi: dalla preparazione della carta sensibile, all’esposizione del negativo a contatto con la carta sotto la luce ultravioletta, fino allo sviluppo e al fissaggio dell’immagine.

Un’esperienza concreta per scoprire da vicino la bellezza e la complessità della fotografia del passato.

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