In un tempo in cui è sempre più urgente riscoprire i valori fondanti della nostra democrazia, la celebrazione della Festa della Repubblica si carica di significati profondi, che vanno ben oltre il ricordo storico. È un momento di consapevolezza collettiva, di ritorno alle radici, di riaffermazione del nostro patto civile. Lo è stato anche stamani, lunedì 2 giugno, a Fornaci di Barga, dove alle ore 10, in piazza IV Novembre, si sono svolte le celebrazioni istituzionali in occasione dell’anniversario della nascita della Repubblica Italiana.
Una cerimonia sobria e sentita, che ha visto la partecipazione della sindaca di Barga Caterina Campani, affiancata da Gabriele Giovannetti, presidente del consiglio comunale, e dal consigliere dell’unione dei comuni della Valle del Serchio Iacopo Salotti, insieme alla giunta comunale, alle autorità civili e militari e a numerose associazioni d’arma e di volontariato del territorio: la misericordia del barghigiano, l’associazione nazionale alpini, l’associazione nazionale carabinieri, l’associazione nazionale marinai d’Italia e l’associazione militari in congedo. La cerimonia è stata accompagnata dalle note solenni dell’inno nazionale, eseguito dalla Filarmonica G. Luporini di Barga, che ha guidato la parata con la consueta maestria.
Il momento centrale è stato la deposizione della corona di alloro al monumento ai caduti, atto simbolico ma potente, che ha unito il ricordo del passato al senso di appartenenza al presente. Nel suo intervento ufficiale, la sindaca Campani ha ricordato con emozione il valore del 2 giugno 1946: “È una data epocale per il nostro Paese. Gli italiani, usciti da un ventennio fascista e da due guerre mondiali, furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica, scegliendo quest’ultima come forma di Stato. Non solo: quel giorno, per la prima volta, anche le donne poterono votare. Fu l’inizio di un nuovo percorso democratico, la nascita della nostra Costituzione.”
Campani ha anche riportato l’esperienza della recente visita istituzionale in Scozia, dove la comunità barghigiana ha partecipato a una cerimonia anticipata della Festa della Repubblica su iniziativa del consolato scozzese e dell’ambasciata italiana: “È stato un momento molto emozionante. Ho ribadito anche là l’importanza di questo giorno, che porta con sé i semi e le radici della nostra Costituzione, della libertà e della democrazia che oggi, ancora una volta, siamo chiamati a difendere e celebrare.”
Ha concluso con un messaggio forte e sentito: “Il 2 giugno deve essere un’occasione per ricordare la storia, la resistenza, i caduti, ma anche per riaffermare i valori democratici. È importante ritrovarsi ogni anno, come istituzioni e comunità, per rinnovare questi principi. Viva l’Italia, viva la repubblica italiana!”
La cerimonia si è chiusa tra gli applausi e un senso condiviso di gratitudine verso chi ha fatto la storia e verso chi, ogni giorno, la onora con il proprio impegno civile.
In un momento storico in cui il senso di comunità sembra talvolta sgretolarsi sotto le spinte dell’individualismo e delle divisioni, ritrovarsi il 2 giugno – in piazza, tra cittadini, associazioni e istituzioni – non è solo un gesto di rito, ma un atto di fiducia nel futuro e nella forza dei principi che ci tengono uniti: libertà, uguaglianza, partecipazione. E la memoria, che ci insegna che una repubblica non è mai scontata: va vissuta, costruita e difesa ogni giorno.













