Rigenerare uno spazio pubblico significa intervenire sulle strutture e provare a restituirgli identità, bellezza e nuove occasioni di incontro. È con questo obiettivo che prende forma il progetto di riqualificazione del Parco Rosso di Fornaci di Barga, presentato ieri sera alla biblioteca degli Incartati davanti alla cittadinanza.
A introdurre la serata è stato Sergio Suffredini, consigliere comunale e presidente del consiglio comunale di Barga, che ha ringraziato la biblioteca, il pubblico e Gian Guido Grassi, curatore del progetto.
“Ci siamo domandati come intervenire sul Parco Rosso, che aveva bisogno di opere che andassero oltre la semplice manutenzione ordinaria – ha spiegato Suffredini -. Volevamo renderlo vivo attraverso l’arte, con un progetto capace di parlare del nostro paese e di cambiare il volto dell’intera area”.
L’intervento non riguarderà infatti soltanto il playground, ma più in generale la sistemazione del parco, con lavori di manutenzione ordinaria sul verde, sui giochi per bambini e sugli spazi destinati allo sport e alla socialità.
A sostenere economicamente il progetto hanno contribuito alcune realtà del territorio, tra cui Kedrion, Bvlg Credito Cooperativo, Kme e Fanin. I fondi sono stati iscritti a bilancio dal comune, che ha poi avviato l’iter amministrativo affidando il progetto a Start, rappresentata durante l’incontro da Gian Guido Grassi.
“Il nostro tentativo – ha spiegato Grassi – è quello di portare l’arte fuori dagli spazi tradizionali e metterla a disposizione di tutti. Lo facciamo da circa dieci anni e, in questo caso, abbiamo cercato di far emergere gli aspetti specifici di Fornaci e delle persone che vivono questo luogo”.
A realizzare l’opera sarà l’artista Gio Pistone. Il cuore dell’intervento sarà il campo da street ball, che manterrà naturalmente la propria funzione sportiva ma diventerà allo stesso tempo una grande opera di arte pubblica.
L’obiettivo è trasformare l’area sportivo-ricreativa del quartiere in un piccolo distretto di arte contemporanea, lavorando su cinque direttrici: bellezza dello spazio pubblico, riqualificazione urbana, partecipazione della comunità, coinvolgimento delle scuole e capacità di attrarre visitatori.
L’opera interesserà anche l’ingresso della cabina Enel e le tribune, creando un’immagine coordinata dell’intera zona.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla simbologia scelta. Il rosso, già legato al nome con cui il campetto è conosciuto da tutti, sarà il colore dominante. Nell’opera compariranno inoltre riferimenti ai quattro rioni di Fornaci, protagonisti anche di Fornaci senza Frontiere: quattro figure impegnate nel gioco, unite tra loro fino a creare idealmente il simbolo dell’infinito. Un’immagine pensata per rappresentare un paese composto da realtà diverse ma legate sempre tra loro.
La serata è stata pensata anche come momento di confronto con i cittadini e non sono mancate domande sugli aspetti più pratici dell’intervento.
Per la pavimentazione saranno utilizzati prodotti Mapei specifici per superfici sportive, carrabili e dotati di maggiore grip rispetto al cemento. Prima della realizzazione artistica il fondo sarà pulito con idropulitrice, trattato con primer per regolarizzare la superficie e le crepe, quindi colorato e protetto con uno strato finale.
Tra i temi emersi anche la leggibilità delle linee dei diversi campi sportivi. In particolare, rispetto al campo da pallavolo è stato chiarito che non verrà utilizzato un bianco netto, ma una tonalità grigia, proprio per garantire il miglior compromesso possibile con il disegno complessivo.
Sul fronte del verde, è stato confermato che non ci sarà ulteriore cementificazione né variazione della superficie impermeabile. Sono previste tre nuove piante sul lato delle case vicine, altre piantumazioni nella zona dei giochi e la manutenzione degli alberi già presenti.
Il nuovo campo sarà inoltre intitolato a don Lido Batini, storico cappellano legato alla comunità fornacina.
Per completare ulteriormente la riqualificazione, il comune ha presentato domanda su un bando della regione Toscana dedicato alla rigenerazione urbana. Poi saranno realizzati diversi interventi, tra cui porte da calcio inchiodate a terra, reti, sistemazione delle tribune come parte integrante del progetto artistico. Al momento non sono invece previsti né un nuovo impianto di illuminazione né telecamere, anche se l’illuminazione potrebbe essere affrontata successivamente.
Quanto alle tempistiche, l’avvio dei lavori è previsto nelle prossime tre settimane, compatibilmente con l’arrivo dei materiali e la disponibilità dell’artista. La realizzazione vera e propria dovrebbe richiedere circa dieci giorni lavorativi.
A chiudere l’incontro è stata la sindaca Caterina Campani, che ha sottolineato proprio il valore del confronto con la popolazione: “Questa serata serviva prima di tutto per parlare con la comunità e raccogliere suggerimenti – ha spiegato -. Seguirà poi una conferenza stampa ufficiale insieme ai partner che hanno partecipato e sostenuto il progetto, prima dell’inizio dei lavori”.
Il Parco Rosso si prepara così a cambiare volto senza perdere la sua funzione originaria: continuare a essere un luogo dove giocare, incontrarsi e stare insieme. Con qualcosa in più, però: l’idea che anche un campo da gioco possa diventare una tela capace di raccontare un paese e la comunità che lo vive.
Foto di Giulia Rapaioli
Servizio video di Giulia Rapaioli e Elisa Togneri







