Un’occasione per ricordare il celebre antropologo, orientalista, alpinista, fotografo, scrittore e poeta fiorentino nei luoghi in cui scelse di vivere e di riposare per sempre.
Domenica 6 luglio si terrà la consueta cerimonia in ricordo di Fosco Maraini all’Alpe di Sant’Antonio, nel Comune di Molazzana (LU), all’ombra delle amate Alpi Apuane in alta Garfagnana. Alle ore 11 è prevista la commemorazione al cimitero dell’Alpe, alla quale la famiglia Maraini invita istituzioni e amici a partecipare. Quest’anno, come preannunciato, sarà presente anche la scrittrice, poetessa e saggista Dacia Maraini, figlia di Fosco.
Grazie al C.A.I. Garfagnana, al Comune di Molazzana e alla manifestazione alpinistica “8 Sassi” del C.A.I. Lucca, oltre alla cerimonia al cimitero, si stanno organizzando due ulteriori eventi per permettere a Dacia di avere dei momenti per conoscere meglio gli amici di Fosco e raccontare loro qualcosa: alle ore 14, al Rifugio Alpe di Sant’Antonio, avrà luogo il dialogo “Il legame tra Fosco Maraini e le Alpi Apuane – dall’alpinismo a una scelta di vita… e oltre“; mentre alle ore 17, al Teatrino di Sassi (Molazzana), verrà proiettato il documentario “Hindu Kush” di Carlo Alberto Pinelli e Franco Alletto (un raro filmato della spedizione al Saraghar Peak del 1959 di cui Fosco Maraini fu capo spedizione); alle ore 18.15, a fine filmato, Dacia Maraini e Mieko Namiki Maraini, moglie di Fosco, concluderanno la manifestazione “8 Sassi” incontrando e salutando i partecipanti.
Si ricorda che, attorno al cimitero dell’Alpe e alla Casa-Museo Maraini, è attiva la rete dei sentieri didattico-emozionali del “Parco Culturale le Apuane di Fosco Maraini” (www.parcomaraini.org) che permettono di conoscere luoghi frequentati e amati, a suo tempo, da Fosco e che erano per lui fonte di ispirazione. Sono sei sentieri – ciascuno con un filo conduttore, cioè una storia raccontata sui pannelli didattici – e si percorrono come se Fosco stesso fosse la guida che racconta antiche storie di queste montagne accompagnando i camminatori in punti panoramici o di grande interesse storico/naturalistico e, infine, svelando – ogni volta – un “luogo segreto dei suoi sentieri”.
E per chi vorrà approfondire ulteriormente la figura di Fosco Maraini, l’atteso appuntamento è per mercoledì 30 luglio alle ore 21, in Fortezza di Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana (LU), quando andrà in scena, nel contesto del festival “Mont’Alfonso sotto le stelle 2025”, il debutto nazionale dello spettacolo teatrale “Fosco Maraini – Il gioco dell’universo” con la partecipazione straordinaria di Licia Colò in dialogo con la stessa Dacia Maraini in video-collegamento sul palco.
Il progetto e la regia portano la firma di Consuelo Barilari. Le immagini sono di Fosco Maraini. La drammaturgia è di Maria Dolores. Un’icona del teatro del’900, Manuela Kustermann, interpreterà Dacia Maraini – autrice del libro omonimo da cui è tratto l’allestimento – con Maximilian Nisi, al suo fianco, voce e volto di Fosco, restituiti dalla memoria senza tempo di una figlia.
Una serata speciale che inaugura il progetto sulla Casa della Memoria di Fosco Maraini a Molazzana: il viaggio senza soste di un Ulisse del ‘900 che, poeticamente, parte dalla stessa luna di Ariosto, per attraversare il Giappone e il Tibet ed approdare, infine, alla sua Itaca in vetta tra le montagne della Garfagnana. L’evento è gratuito su prenotazione.
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Fosco Maraini: in Garfagnana la commemorazione con la figlia Dacia
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