Dal dialogo nasce sempre qualcosa di utile e interessante. Quando a dialogare, poi, sono due artisti, che si cimentano in due discipline diverse, il confronto apre a scenari nuovi e imprevedibili.
Fotografia e pittura. Due mondi, due universi. Entrambi affascinanti. Ambedue visivi. Da una parte Valeria Coli, con il suo obbiettivo, dall’altra Sergio Suffredini, con il suo pennello. Un unico soggetto: la natura.
“Di percezione e memoria“, la mostra che inaugurerà venerdì (24 ottobre) al 17.30 nei locali al civico 4 di via Nicola Fabrizi a Castelnuovo di Garfagnana (la “Barchetta”), è la sintesi di due sguardi diversi, ma di un approccio simile alla materia. Quasi una stessa filosofia che si declina diversamente in base al filtro dello strumento e dell’umano sentire.
Spiega Suffredini: “Questa esposizione è sorta dalla avvertita convergenza, tra me e Valeria, dell’idea e della restituzione formale dell’idea stessa. Così, lei con la fotografia ed io con la pittura, abbiamo inteso presentare, seppur contenuta nel numero, una raccolta di lavori assai recenti, che, tuttavia, interpretano una riflessione lontana nel tempo, la quale comprende la convinta necessità di dialogare con la natura, con le cose che ci circondano, intendendo in tal modo che quanto più conosciamo ed amiamo ogni singola cosa, tanto più riusciamo a renderci conto che di essa facciamo parte”.
Insomma, una natura intesa, allo stesso tempo, come amica e nemica, nel suo perpetuo divenire. Una natura che esisteva già prima, e che continuerà ad esistere anche dopo di noi. Sconfinata e immanente. Ma non per questo inesauribile. Fragile, nella sua devastante forza. Invisibile, nella sua sterminata grandezza.
La mostra ha il patrocinio del comune di Castelnuovo di Garfagnana. Sarà visitabile al pubblico dal 24 ottobre al 23 novembre, tutti i giorni, dalle 16 alle 18.
Un’occasione per lasciarsi suggestionare dall’inesplicabile mistero che custodisce la materia.