Ci sono persone che attraversano la nostra vita lasciando un segno profondo, anche quando abbiamo avuto la fortuna di incontrarle soltanto per poche ore. Persone che, con la loro forza, la loro sensibilità e il loro modo di affrontare la vita, riescono a farsi ricordare e a conquistare un posto nel nostro cuore.
Fulvia Bimbi era una di queste persone.
La notizia della sua scomparsa ha portato grande tristezza a Bagni di Lucca e nella Valle del Serchio, dove era conosciuta e stimata per la sua attività imprenditoriale, ma soprattutto per le sue qualità umane.
Dietro ogni storia di lavoro, di impegno e di sacrifici c’è sempre una persona, con i suoi affetti, le sue speranze e le difficoltà che la vita inevitabilmente presenta. Fulvia aveva saputo affrontare le proprie responsabilità con determinazione, costruendo nel tempo rapporti umani che oggi trovano espressione nell’affetto e nel dolore di quanti l’hanno conosciuta.
Ho conosciuto personalmente Fulvia la sera del 18 luglio, in occasione del matrimonio del figlio Leonardo con Elena, una cerimonia che ho avuto l’onore di celebrare. Una serata di festa, di gioia e di affetti familiari, che oggi custodisco con particolare emozione.
Fu un incontro breve, ma bastò poco per entrare in sintonia. Ci parlammo con quella naturalezza che talvolta nasce fra persone che si incontrano per la prima volta, ma hanno la sensazione di conoscersi da sempre.
Quella sera incontrai soprattutto una donna forte, coraggiosa, che stava già affrontando la malattia. Eppure era lì, accanto ai suoi cari, a condividere uno dei momenti più importanti della vita di suo figlio. Una presenza che oggi, ripensandoci, assume un significato ancora più profondo.
Non avrei mai immaginato che, a così breve distanza da quella serata felice, mi sarei trovato a scrivere queste parole per ricordarla.
La vita, purtroppo, ci mette davanti a momenti che non vorremmo mai affrontare. Ci ricorda quanto siano preziosi gli affetti, quanto contino le parole dette al momento giusto, un sorriso, una stretta di mano, un incontro che sembrava destinato a essere uno dei tanti e che invece diventa un ricordo indimenticabile.
Oggi il pensiero va soprattutto al marito Luciano, al figlio Leonardo, a Elena e a tutta la famiglia. A loro desidero esprimere le mie più sincere e affettuose condoglianze, nella consapevolezza che nessuna parola potrà colmare il vuoto lasciato da una persona tanto cara.
Rimarranno i ricordi, gli insegnamenti, i gesti quotidiani e quell’amore che una madre sa donare e che neppure la morte può cancellare.
Cara Fulvia, ci siamo conosciuti in un giorno di festa e voglio continuare a ricordarti così, circondata dall’amore dei tuoi cari, con quella forza che mi aveva colpito fin dal nostro primo incontro.