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Redazione
ANNO XIVsabato 23 Maggio 2026
valle del serchio

Garfagnana e Lunigiana a piedi: un progetto da 600 mila euro del Gal

Creare un modello di sviluppo territoriale di turismo lento e comunità accoglienti che abbracci Lunigiana, Garfagnana, Media Valle del Sarchio e Appennino pistoiese, promuovendo forme di mobilità dolce (a piedi, in bicicletta, a cavallo), incentivare il turismo esperienziale e caratterizzare le stazioni ferroviarie della linea Lucca – Aulla quali hub di ingresso turistico al territorio, questi i capisaldi della convenzione che il Gal MontagnAppennino ha sottoscritto con le Unioni dei Comuni di Garfagnana, Media Valle del Serchio, Appennino pistoiese e con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, per la realizzazione degli interventi del progetto  “Turismo lento e comunità accoglienti”.

Un progetto da 660 mila euro derivanti dall’assegnazione al Gal MontagnAppennino della quota dei fondi Feasr (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, lo strumento finanziario dell’Ue dedicato all’agricoltura e alle aree rurali) destinati alla Strategia Aree Interne in un processo condiviso con le cabine di regia delle aree interne dei rispettivi territori.

“Il Gal MontagnAppennino, assieme agli altri Gal toscani, ha visto riconosciuto le potenzialità derivanti dalla sua vicinanza al territorio e dal poter esprimere con processi partecipativi che partono dal basso esprimendo così iniziative più corrispondenti ai fabbisogni delle comunità locali” ha spiegato il direttore del Gal, Stefano Stranieri.

Il progetto, che vede coinvolto e interessa anche il territorio del Gal Consorzio Lunigiana, è frutto di  un percorso di concertazione per finalizzare i fondi del Feasr ad un progetto pilota sul sistema degli itinerari fortemente integrato con quanto realizzato e in corso di realizzazione con la Strategia Aree Interne. Un percorso che ha coinvolto le amministrazioni della Valle del Serchio, Lunigiana, Appennino Pistoiese in un progetto comune con i medesimi obiettivi strategici.

“E’ un importante riconoscimento del ruolo del Gal nelle politiche strategiche di sviluppo del territorio – ha commentato la presidente Marina Lauri – il lavoro svolto negli anni di coordinamento fra parte pubblica e privata e i numerosi progetti partiti dal basso che hanno portato benefici concreti alle comunità delle aree interne pone il Gal in un ruolo di primo piano come promotore di integrazione e sviluppo territoriale”.

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