Il Lucca Summer Festival ieri ha accolto sul suo palco una delle voci più originali dell’attuale scena musicale italiana: Ghali.
Classe 1993, Ghali è un rapper milanese con genitori tunisini, segnato dalla difficile vita di periferia tra la criminalità, l’abbandono del padre e le ristrettezze economiche, ma colmo anche dell’amore della madre e della musica che lo ha strappato alla strada. I suoi testi, in cui autobiografia e critica sociale si mischiano, hanno conquistato un vasto pubblico grazie ad un linguaggio fresco e diretto che non tralascia mai di trasmettere messaggi profondi.
Il cantante ha fatto il suo ingresso sul palco, tra le urla dei fan, cominciando col brano “Dende”, scritto nel 2017. Ha poi salutato i presenti rivolgendosi a loro col termine “habibi”, una parola araba utilizzata con le persone care, nonché titolo di una sua celebre canzone. “Sono felicissimo di essere qua stasera – ha dichiarato prima di proseguire con l’esibizione – L’ultima volta era il 2017: grazie a chi è ancora qua dopo tanti anni”.
Si sono susseguiti durante la serata diverse canzoni storiche del repertorio come “Ninna nanna”, “Bayna” “22:22”, “Barcellona” che hanno fatto scatenare il pubblico, ma c’è stato spazio anche per pezzi più recenti come “Chill” o “Casa mia” che aveva fatto guadagnare a Ghali il quarto posto in classifica a Sanremo 2024.
Il cantante ha dedicato molta attenzione ai fan durante l’esibizione, regalando bottiglie d’acqua alle prime file e alcuni oggetti del suo merchandising, ma anche permettendo ad un ragazzo di salire sul palco e cantare un’intera canzone al suo fianco, incoraggiato dal caloroso pubblico. Ghali durante la serata ha costantemente cercato un contatto con gli spettatori, mettendosi anche seduto sul bordo del palco per cantare accappella un pezzo richiesto dai fan, creando un’atmosfera personale e intima.
Un artista carismatico e dall’animo gentile che ha tenuto a ringraziare tutti i presenti molte volte nel corso della serata “Grazie per esserci stasera ed esserci sempre, spero di avervi trasmesso un po’ di quell’energia che voi mi date ogni giorno – ha detto prima di eseguire la struggente canzone “Panico”, dedicata alla madre e alla sua battaglia contro il cancro – Vi auguro di raggiungere i vostri sogni, come ho fatto io grazie a voi. Non smettete mai di sognare, perché i sogni ci rendono grandi”.
Infine Ghali ha rivelato che la madre, Amel, era presente alla serata, e si è mostrato molto felice che la mamma abbia assistito a tutto l’amore e il supporto che lo circonda “Spero che i vostri genitori possano essere fieri di voi, come mia madre lo è di me – ha aggiunto in conclusione – Sognate bene la notte, per avere degli Happy days” annunciando così l’ultima canzone del repertorio, una conosciutissima hit del 2017 che ha mandato in visibilio il pubblico.
Sul palco di Lucca, Ghali non ha solo cantato: ha condiviso un pezzo di sé fatto di ferite, sogni e speranza ricordando a tutti che, nonostante le difficoltà, il dolore può diventare arte, la rabbia voce, l’amore forza.
Un concerto che è stato più di uno spettacolo: è stato un abbraccio, una confessione, un augurio.
Foto di Nicola Tognetti
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