Tornano le Giornate FAI, appuntamento fisso per chi vuole approfittare di due giorni all’insegna della cultura e della scoperta del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.
In occasione delle prossime Giornate FAI di Primavera, che si terranno sabato 21 e domenica 22 marzo 2026, il Gruppo Media Valle ha ideato un programma dal titolo “Tesori di Arte e Fede nel Barghigiano”, particolarità che accomuna i tre luoghi del Comune di Barga aperti per l’occasione: la Pieve di Santa Maria Assunta di Loppia, madre naturale delle chiese della Valle del Serchio per ragioni spirituali e storiche, il Duomo di San Cristoforo di Barga, monumentale gioiello romanico che ispirò le poesie del Pascoli e il Conservatorio di Santa Elisabetta di Barga, un ex convento di suore francescane la cui storia si intreccia con quella della comunità locale e che ha ospitato di recente il set del film “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”. Nella suggestiva cornice della terrazza del Duomo di Barga sarà inoltre allestito “Lo spazio del Fanciullino”, l’iniziativa per giovani che si svolgerà nel corso di tutto il weekend.
La Pieve di Loppia: millenaria fenice di pietra
Edificio religioso dalla vita millenaria, la Pieve di Santa Maria Assunta di Loppia è stata per secoli il centro della vita religiosa e amministrativa di buona parte della Media Valle del Serchio. Il suo primato è comprovato dal suo ricchissimo patrimonio artistico e architettonico frutto di secoli di storia e di fede. Durante le giornate FAI sarà possibile visitare l’esterno e l’interno della Pieve, ripercorrendo le varie fasi di evoluzione dell’edificio, dal suo massimo splendore, alla sua decadenza, fino alla sua rinascita. In loco saranno presenti stand culinari a cura dell’Associazione Culturale Polentari d’Italia – gruppo di Filecchio e della Cooperativa I Ragazzi di Cristallo.
La fortezza spirituale del Duomo di Barga: dove la pietra incontra il cielo
Il Duomo di San Cristoforo di Barga, rappresenta uno dei monumenti più significativi della Valle del Serchio, sia per la singolare tipologia edilizia, sia per la presenza di uno dei più ricchi e completi arredi della Toscana medievale. Incastonato tra l’Appennino Tosco-Emiliano a Est e le Alpi Apuane ad Ovest, il Duomo domina l’intera vallata, come un’acropoli spirituale. Durante la visita sarà possibile apprezzare lo spettacolare panorama dalla terrazza, per poi proseguire all’interno e scoprire i tesori e le curiosità nascoste in questo insolito gioiello architettonico.
Inoltre, per l’occasione, le campane del Duomo verranno suonate a mano dal Gruppo Campanari di Barga, rievocando il dolce suono che ispirò la celebre poesia di Pascoli “L’ora di Barga”.
Sarà presente un punto ristoro con prodotti tipici presso la località Vignola, tra il Duomo e il Conservatorio, organizzato dal Gruppo Parrocchiale di Barga.
Esclusiva per gli iscritti FAI e per cui si iscrive in loco: Il Conservatorio di Santa Elisabetta: una storia al femminile
A pochi passi dal Duomo, per i soli iscritti FAI sarà possibile visitare il Conservatorio di Santa Elisabetta, che ha ospitato di recente il set del film “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”. Questo edificio poco conosciuto racconta una storia tutta al femminile: nato come convento di suore, convertito in conservatorio prima e in istituto magistrale poi. Il luogo ha rivestito nel tempo una particolare importanza per la comunità, tanto che Pascoli lo definì “la fucina delle maestrine di montagna”. Al suo interno si trovano incredibili tesori: opere d’arte, affreschi, terracotte invetriate, statue e paramenti sacri in seta. La visita sarà un vero e proprio tuffo nella storia di questo incredibile luogo: scopriremo i misteri custoditi nelle stanze del convento, le leggende che lo riguardano e le storie dei personaggi importanti che l’hanno frequentato.
Iniziativa per giovani: “Lo spazio del Fanciullino”
Durante tutta la durata dell’evento, sulla terrazza del Duomo di Barga sarà possibile prendere parte all’iniziativa per giovani “Lo spazio del Fanciullino”. Partecipare è molto semplice, basta solo un po’ di creatività. A disposizione dei partecipanti ci saranno vari materiali (colori, tempere, stoffe, bottoni, fiori, matite, pennarelli, oggetti vari) che serviranno per decorare una grande sfera grigia che rappresenta la Terra, definita da Pascoli come “l’atomo opaco del male”. Tutti coloro che parteciperanno, guarderanno il mondo con gli occhi di un “fanciullino”, e contribuiranno a decorare la sfera fino a realizzare un’opera d’arte collettiva.
Un particolare ringraziamento va al Comune di Barga che ha offerto il patrocinio e la collaborazione; alla parrocchia di Santa Maria Assunta di Loppia, alla parrocchia di San Cristoforo di Barga, ai parroci don Giovanni Cartoni e Mons. Stefano Serafini, alla Fondazione Conservatorio Santa Elisabetta, in particolare alla presidente Sara Lemmi e al consigliere Leonardo Umberto Conti Marchetti, alle associazioni attive nel territorio del barghigiano in particolare: Rivalutiamo la Pieve di Loppia, Associazione Culturale Polentari d’Italia – gruppo di Filecchio, il Gruppo Campanari di Barga, la Cooperativa I ragazzi di Cristallo, il Centro Commerciale Naturale di Fornaci di Barga, il Gruppo Parrocchiale di Barga, nonché al Rotary Club Antiche Valli del Serchio, alla Croce Rossa Italiana – Sezione di Bagni di Lucca, che offriranno la loro preziosa collaborazione per la realizzazione dell’evento.
Per tutti e tre i luoghi (Pieve di Loppia, Duomo di Barga e Conservatorio di Santa Elisabetta) le visite si terranno ogni mezz’ora, dalle 10 alle 13 (partenza ultimo giro alle 12.30) e dalle 14 alle 17.30 (partenza ultimo giro alle 17). I luoghi selezionati sono tutti parzialmente accessibili alle persone con mobilità ridotta. È possibile fare la tessera FAI in loco.
Nella nostra provincia saranno inoltre aperte dalla Delegazione di Lucca la Pieve di Brancoli e Villa Bottini, mentre il Gruppo FAI Versilia aprirà il Museo della Marineria di Viareggio. Tutti i fondi raccolti dalla Delegazione di Lucca e dal Gruppo FAI Media Valle durante queste giornate saranno interamente devoluti con trasparenza al FAI, che utilizza i contributi per il restauro, la manutenzione e la conservazione del patrimonio comune: ben 75 beni tra i quali ville, palazzi, abbazie, collezioni d’arte, torri, edicole, barberie, tratti di costa e boschi: 60 di questi beni sono aperti al pubblico e gratuiti per gli iscritti FAI (tranne durante le giornate nazionali dedicate alla raccolta fondi) e 15 sono in fase di restauro.
Sarà importante sensibilizzare il pubblico all’iscrizione al FAI e ai vantaggi che ne derivano: la tessera annuale FAI permette non solo accessi riservati e prioritari durante le Giornate FAI, ma anche l’ingresso gratuito ai beni di proprietà del FAI, la possibilità di usufruire della riduzione applicata nei musei e centri culturali convenzionati (circa 2000 in tutta Italia) e la partecipazione a eventi, visite guidate e appuntamenti organizzati dai volontari FAI sul territorio.
Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia,
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito Web del FAI www.fondoambiente.it o scrivere all’indirizzo email mediavalle@gruppofai.fondoambiente.it o contattare il Gruppo FAI Media valle sui canali social Facebook https://www.facebook.com/GruppoFAIMediaValle o instagram https://www.instagram.com/faimediavalle?igsh=MXM2a214Y2Q0bG1tag==