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Redazione
ANNO XIVlunedì 12 Ottobre 2026
corsagna

Gualtiero Barsi, tecnico di elisoccorso: una vita al servizio degli altri (e ancora tanta strada davanti)

Quando un elicottero di soccorso raggiunge una persona in difficoltà, ogni componente dell’equipaggio ha un compito preciso. Gualtiero Barsi opera come tecnico di elisoccorso: una responsabilità alla quale è arrivato attraverso un percorso iniziato nella Misericordia di Corsagna e cresciuto tra volontariato, grandi emergenze e formazione.

Le sue radici sono nella vita dell’associazione. Lo ricordo fin da bambino, sempre al mio fianco negli anni della mia presidenza. Per me è sempre stato il nipote prediletto. Vederlo crescere e trovare la propria strada nel soccorso è una soddisfazione che accompagna un affetto rimasto intatto nel tempo.

Quella vicinanza alla Misericordia si è trasformata in un impegno personale. Gualtiero ha imparato, maturato esperienza e assunto responsabilità, partecipando come soccorritore ad alcune delle più importanti emergenze nelle quali è intervenuta l’associazione: dai terremoti dell’Aquila e dell’Emilia alla missione nello Sri Lanka dopo il devastante tsunami.

Sono esperienze che mettono alla prova la preparazione e lasciano un segno profondo. Si lavora accanto a comunità che hanno perso la casa e le proprie sicurezze, spesso anche persone care. Occorre organizzare gli aiuti, collaborare con gli altri soccorritori e rispondere a necessità concrete, senza dimenticare il bisogno di ascolto e vicinanza.

Il suo percorso è proseguito nel Soccorso Alpino, fino alla qualifica di tecnico di elisoccorso. Un incarico che richiede competenze specifiche, addestramento e capacità di lavorare in stretta sintonia con il personale sanitario e con l’equipaggio.

Come mi ha spiegato, il suo compito comprende il supporto tecnico al medico quando scende dall’elicottero per raggiungere la persona da soccorrere. In montagna e negli ambienti impervi, arrivare sul posto è già una parte delicata dell’intervento. Il tecnico contribuisce alla sicurezza delle operazioni e affianca l’équipe sanitaria nelle fasi di accesso e recupero.

Dietro un volo che osserviamo per pochi istanti ci sono anni di preparazione. Ci sono decisioni da prendere, condizioni ambientali da valutare e una fiducia reciproca costruita attraverso l’addestramento. È dentro questo lavoro di squadra che Gualtiero mette a disposizione ciò che ha imparato.

La dedizione all’emergenza trova spazio anche nella sua vita familiare. Ha sposato la dottoressa Cecilia Pandolfi, medico in prima linea nei pronto soccorso di diversi ospedali della nostra regione. Un’attività che richiede preparazione, lucidità e attenzione alle persone nei momenti più difficili. Di Cecilia conosco e apprezzo le competenze sanitarie e le qualità umane: con Gualtiero condivide la sensibilità verso chi ha bisogno di aiuto e la dedizione al soccorso.

Per Corsagna, Gualtiero è una persona cresciuta nella comunità, capace di portare lontano i valori incontrati nella Misericordia. La sua storia racconta come la disponibilità di un ragazzo possa diventare una competenza al servizio degli altri, attraverso la costanza e la volontà di continuare a imparare.

Ha già vissuto esperienze importanti, ma è ancora giovane e ha tanta strada davanti. Una strada che conserva le radici nel suo paese e continua verso chi aspetta aiuto. Quando il rumore di un elicottero annuncia l’arrivo dei soccorsi, a bordo ci sono anche storie come la sua: nate vicino a noi, cresciute giorno dopo giorno nella responsabilità di esserci.

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