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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
casone di profecchia

I giovani della Summer a lezione di impresa e sostenibilità con due eccellenze locali: Idrotherm 2000 e Lucart

Dai banchi della Summer School alle eccellenze produttive del territorio che, ogni giorno, devono confrontarsi con le sfide della transizione ecologica: questo il filo conduttore dell’incontro che ha avuto luogo ieri al centro turistico “Il Casone” di Casone di Profecchia nell’ambito del progetto G.A.T.E. – La Garfagnana verso la transizione ecologica, promosso dall’Unione Comuni Garfagnana.

Protagonisti sono stati soprattutto le ragazze e i ragazzi del percorso formativo residenziale, insieme ad altri sette giovani sudamericani – argentini e brasiliani – discendenti di emigrati garfagnini all’estero, selezionati con il progetto “VOLVER”, sempre dell’Unione, per scoprire la terra delle loro origini e ricostruire le radici di appartenza incentivando il cosiddetto “turismo delle radici”.

I partecipanti hanno incontrato due eccellenze assolute del mondo produttivo locale: Idrotherm2000 e Lucart, due significative realtà industriali profondamente legate alla Valle del Serchio, all’avanguardia in termini di innovazione e sostenibilità.

Ad aprire il momento di confronto è stata Raffaella Mariani, presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, che ha sottolineato l’importanza di far comprendere ai ragazzi lo sforzo che le imprese stanno affrontando per adeguarsi alle esigenze della transizione ecologica. Un passaggio importante per una Summer School che non vuole limitarsi alla dimensione teorica, ma offrire ai giovani strumenti per leggere ciò che accade intorno a loro, mettendoli in contatto con chi quelle trasformazioni le sta affrontando quotidianamente.

A raccontare la storia e l’evoluzione di Idrotherm2000 è stata Raffaella Sartini, titolare dell’azienda. Una realtà nata circa cinquant’anni fa nel settore della produzione di tubazioni e oggi articolata in tre stabilimenti e 22 linee di produzione, con un fatturato che nel 2025 ha superato i 100 milioni di euro.

Sartini ha sollevato anche la questione di genere nel mondo dell’impresa, sottolineando come la realtà di Idrotherm2000 abbia oggi una governance in larga parte al femminile: un cambiamento significativo rispetto a quando lei ha cominciato il suo percorso professionale: “Non esistono settori esclusivamente maschili – ha detto rivolgendosi principalmente alle ragazze –. Non fatevi spaventare”.

Sul fronte dell’innovazione è intervenuto il dottor Marco Michelotti, che ha illustrato il lavoro svolto da Idrotherm2000 nella ricerca di nuove soluzioni, con particolare attenzione alla sostenibilità dei prodotti e dei processi. La necessità di sviluppare materiali capaci di garantire prestazioni e resistenza nel lungo periodo si accompagna infatti alla ricerca di soluzioni sempre più attente all’impatto ambientale, anche attraverso collaborazioni con enti accademici e di ricerca.

Un altro punto di vista è arrivato da Michele Noera di Lucart, azienda che opera nel settore cartario e che, con circa 1.900 dipendenti e un fatturato intorno ai 700 milioni di euro, è presente non soltanto in Italia ma anche in Francia, Inghilterra, Spagna e Ungheria. Nel corso dell’incontro è stato spiegato come per un’azienda la sostenibilità richieda innanzitutto la capacità di misurare e valutare le proprie attività, individuando gli aspetti sui quali intervenire e programmando progressivamente il miglioramento. Una necessità particolarmente evidente in un settore caratterizzato da importanti consumi di energia e acqua. Si è parlato quindi di trasformazione dei processi produttivi, ma anche di energia e di nuove possibilità legate all’utilizzo del biogas, ottenibile anche attraverso gli scarti organici, in un’ottica di progressiva riduzione dell’impatto ambientale.

Il confronto ha permesso così ai ragazzi di entrare dentro una questione che spesso viene affrontata soltanto in termini generali. La transizione ecologica, infatti, non significa solo parlare di cambiamento climatico o di obiettivi futuri, ma anche ripensare processi produttivi, investire nella ricerca, modificare tecnologie, consumi e modalità di lavoro.

L’incontro è riuscito nell’obiettivo di mettere in dialogo le nuove generazioni con esperti del settore che stanno affrontando già adesso le trasformazioni che determineranno il futuro della Garfagnana nei prossimi anni.

Foto e video di Elisa Togneri

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