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Redazione
ANNO XIVlunedì 26 Ottobre 2026
intervento

Il diritto a restare, Giani: “Contro spopolamento aree interne fondamentale alleanza Ue”

Perché un cittadino deve essere costretto ad abbandonare il il territorio o il paese dove è nato? C’è un diritto a restare, o almeno dovrebbe esserci, e proprio di questo – delle opportunità, servizi e qualità della vita nelle regioni europee – si è parlato a Firenze nel corso del Festival delle Regioni con Kata Tutto, presidente del Comitato europeo delle Regioni, e il vice presidente della Commissione Ue Raffaele Fitto.

Il tema è quello del contrasto allo spopolamento di paesi ed aree dove è difficile vivere o lavorare, perché mal connesse o periferiche, con scarse opportunità di lavoro, e della concentrazione invece nelle grandi città. “Contrastare questo fenomeno e garantire i servizi in quei territori  – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani – penso che sia uno degli obiettivi fondamentali delle Regioni”.

A livello nazionale queste territori sono chiamate aree interne. “In Toscana – spiega ancora Giani – parliamo di Toscana diffusa: un termine che mi sembra meglio garantire un senso paritario e il patrimonio da preservare e le potenzialità che possono esprimere questi territori, che se se li chiamiamo aree interne sembrano invece territori  di serie B”.

Con la legge e i provvedimenti legati alla Toscana diffusa la Regione ha finanziato interventi di rigenerazione urbana, di sostegno agli affitti, di sviluppo di servizi ed attività.

“Si tratta di interventi tutti finanziati con i fondi di coesione – evidenzia Giani -: un’esperienza positiva e un modo per portare anche nei piccoli borghi e paesi, concretamente, l’azione dell’Unione europea, che diventa davvero Europa dei popoli”. “Per garantire ai cittadini il diritto a restare l’alleanza con l’Unione europea è fondamentale ed è importante non fare passi indietro”. 

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