Viste le numerose richieste, sarà il Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana ad accogliere, sabato 12 settembre alle ore 21, la proiezione di “Viandante”, il docufilm diretto dal regista Fabrizio Baroni, liberamente ispirato alla vita di Salvatore Liggeri, che nel film interpreta se stesso, e al suo bestseller “A due passi dal Tibet”.
A presentare la serata è il Cai Garfagnana. Salvatore Liggeri sarà presente in sala e, al termine della proiezione, avrà modo di confrontarsi con il pubblico. A moderare l’incontro sarà Roberto Ragghianti. L’ingresso è libero e aperto a tutti.
Scrittore e viaggiatore, Liggeri è autore del bestseller “A due passi dal Tibet”, opera dalla quale prende ispirazione anche Viandante. Il film porta così sullo schermo un percorso già attraversato dalla scrittura, trasformandolo in immagini, luoghi, incontri e riflessioni sul senso stesso del viaggio.
Viandante è un’opera intensa, commovente e profondamente umana, che attraversa la storia personale del protagonista senza cercare risposte facili o soluzioni preconfezionate. Al centro c’è piuttosto la possibilità del cambiamento: un viaggio esteriore che diventa progressivamente viaggio dell’anima, tra paure, silenzi, incontri, perdite e rinascita.
La narrazione si muove infatti intorno ad alcune domande che accompagnano l’intero film: viaggiare significa cercare o fuggire? I sensi di colpa si affrontano o si accettano? La morte porta via qualcosa per sempre o può diventare anche l’inizio di una rinascita?
Domande che affondano le radici nella vita stessa di Liggeri.
Nato il 2 maggio 1993 ad Avola, in Sicilia, trascorre parte dell’infanzia in Germania prima di trasferirsi nel 2003 in Toscana insieme alla famiglia. Nel settembre del 2008 perde il padre, un evento destinato a segnare profondamente il suo percorso.
Raggiunta la maggiore età, nel 2012, sceglie di partire. Con una valigia piena di sogni, trascorre quasi otto anni lontano da casa, lavorando e viaggiando attraverso buona parte d’Europa: Regno Unito, Polonia, Olanda, Francia, Germania, Spagna, Svizzera e Grecia sono alcune delle tappe del suo cammino.
Tra le esperienze più importanti c’è il Cammino di Santiago, dal quale nascerà il suo primo romanzo, Salvo a Santiago, presentato con successo anche al Salone internazionale del libro di Torino. Nel 2019 affronta invece la Via Francigena, esperienza che ispira il successivo Il Cammino per Roma – La Via Francigena.
Nel tempo, Liggeri costruisce così un connubio sempre più stretto tra vita e pellegrinaggio, trasformando il viaggio in una metafora della costante metamorfosi dell’essere umano e del bisogno di superare i propri confini.
Oggi vive in Garfagnana, dove ha scelto una quotidianità molto diversa da quella degli anni trascorsi in viaggio: coltiva l’orto, lavora e vive con la compagna Sara e la gatta Michy in una casa senza gas. Una dimensione più semplice e radicata, che rappresenta un nuovo capitolo dello stesso percorso di ricerca.
È proprio tra il bisogno di partire e quello di mettere radici che Viandante costruisce il proprio racconto. Un film che parla di viaggio senza essere semplicemente un film di viaggio e che utilizza l’esperienza di Salvatore per interrogarsi su temi universali: la perdita, il senso di colpa, la paura, l’identità, la libertà e la possibilità di ricominciare.
La proiezione di sabato 12 settembre alle 21 al Teatro Alfieri offrirà dunque l’occasione non soltanto di vedere il film, ma anche di incontrarne direttamente il protagonista e approfondire il percorso umano e letterario da cui l’opera è nata.
L’ingresso è libero.