Che cosa sarebbe la Valle del Serchio senza le sue montagne? Sicuramente depotenziata da parte della sua bellezza. E oggi tutti possono godere dell’aria fresca e dei sentieri nel verde, grazie alla Joëlette, presentata oggi nella sede del Comitato della Croce Rossa Italiana di Bagni di Lucca.
La squadra del territorio si arricchisce di questo strumento, una carrozzina fuoristrada monoruota che, con l’aiuto di due accompagnatori, permette di fare escursioni a chiunque, fondamentale per il trasporto di ragazze e ragazzi, uomini e donne con disabilità fisiche, che impedirebbero di affrontare le salite tortuose. Ben due quelle mostrate e a disposizione: una per adulti e una per bambini, provviste anche di supporto elettrico al trasporto.
Per l’occasione, ospiti di eccezioni hanno onorato il comitato: oltre al sindaco di Bagni di Lucca Paolo Michelini e al presidente “padrone di casa” Nicola Consani, presenti anche il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, e Rosario Valastro, presidente della CRI a livello nazionale.
L’incontro, presentato dall’ex volontario e presentatore, Roberto Ragghianti, ha visto vari interventi, tra l’emozione dei presenti e l’abbraccio di un pubblico fatto di volontari e volontarie, mamme e papà di ragazzi diversi, che ogni giorno lottano perché queste diversità non siano dei limiti, ma semplicemente delle differenze.
Proprio il sindaco Paolo Michelini apre con il saluto da parte dell’amministrazione comunale, sempre con l’orecchio teso e attenta a quelle che sono le proposte e le iniziative della CRI locale, polmone e braccia robuste del territorio, vanto per il comune e sicurezza per tutti i suoi abitanti.
Segue Nicola Consani, che, emozionato, ringrazia per la presenza, una presenza che rincuora e fa sentire ascoltati. “La disabilità sembra evidenziare un limite, – afferma – ma noi siamo abituati a guardare al di là dei limiti, cercando, da sempre, di collaborare con altre realtà locali. L’inclusione richiede infatti collaborazione, competenza e volontà.” Proprio dalla collaborazione di più menti e braccia, quali Pegaso Toscana e Jurassic Bike, è nata l’idea di portare la Joëlettein Media Valle.
Presente, per USL Toscana Nord-Ovest, Fabio Costa, direttore del Distretto della Valle del Serchio, che ha portato i saluti della Direttrice generale Maria Letizia Casani e ha sottolineato l’importanza dell’attaccamento a luoghi come questi: lontani dalle grandi città ma che generano un senso di appartenenza prezioso, nucleo dell’impegno di queste realtà di volontariato.
Toccante la lettera al Ministro da parte di Dalida Antonini, mamma di un ragazzo speciale. Dalida non ha fatto altro che raccontare la vita di una famiglia come la sua, una vita che può essere turbolenta e meravigliosa come quella di ogni altra famiglia, ma che ha bisogno di una spinta in più. Un aiuto per vivere senza barriere, che venga dalla legislazione così come da un piccolo trionfo come quello della Joëlette, che ha fatto rivivere la passione della montagna a tante persone. Perché tutti, come ha detto lei, vedano un essere umano unico e diverso come ogni altro, proprio come la Natura della Valle del Serchio, un luogo di una biodiversità che è la sua forza. “I ragazzi con disabilità nelle piccole comunità, – ha affermato commossa – hanno dei rapporti sociali a più livelli, non sono invisibili; ma servono luoghi di accoglienza in cui possano vivere appieno ed essere parte della società. Tutto si può fare, anche arrivare in cima alle nostre montagne senza un corpo che risponde appieno ai comandi.”
L’entusiasmo di Rosario Valastro, presidente nazionale CRI, è palpabile dalle sue parole e dal ringraziamento al ministro, la cui presenza lui definisce una pacca sulla spalla a tutto il lavoro dei volontari e delle famiglie. Ribadisce l’impegno da parte della CRI sull’abbattere i muri della disabilità: “lavoriamo da sempre per fare in modo che la disabilità fisica non diventi una barriera mentale per i cittadini.”
Tutti si rivolgono a lei per ringraziarla e, infine, Alessandra Locatelli, si rivolge al pubblico con entusiasmo:” ringrazio tutti coloro che partecipano a questa maratona continua di amore per le persone con disabilità, che da bambini diventano ragazzi, ed improvvisamente subito adulti, e hanno bisogno di poter fare delle esperienze di vita quotidiana, come dei viaggi. Io credo e sono convinta che la vita di ognuno di noi sia fatta soprattutto di salute e di benessere; che per tutti non sia solo un dovere ma anche un diritto il lavoro. Stiamo parlando, per l’Italia, del 17% di persone con disabilità tra le persone disoccupate, di cui un 70% con disabilità intellettiva. Abbiamo bisogno di vedere, in ogni persona, i talenti, le competenze, le potenzialità, e questo è uno sforzo che dobbiamo fare tutti, dalle istituzioni ai privati ai singoli cittadini. Prima c’è la persona, poi c’è la condizione; non c’è nessuno che abbia l’etichetta sulla testa, non è sono una questione di parole ma di cultura, di un fatto civile del nostro paese. Perché, se continuiamo a pensare che ci sia un gruppo di persone solo da assistere, allora non lo faremo il salto di civiltà, non riusciremo a dimostrare a tutti che ognuno ha talenti su cui investire. Possiamo fare di più ed è questo il lavoro che sto cercando di portare avanti, con fatica, ma molto orgogliosamente, perché so che ci siete voi, che di fatiche ne affrontate tutti i giorni.”
Conclude poi introducendo un bando: “Vita e opportunità”, con dotazione di 380 milioni di euro, in uscita alla fine dell’anno, provvisto di deroga specifica proprio per le aree interne, non solo a capo del terzo settore, ma in collaborazione con enti locali.
Con il motto della Croce Rossa di Bagni di Lucca si conclude questa giornata fatta di emozioni, di sorrisi, di possibilità per il futuro; un grido che mai come oggi risuona: “Da soli ci si perde, insieme si va lontano, fino alla vetta”, una vetta che alcuni raggiungeranno a piedi e alcuni in Joëlette, ma a cui tutti, finalmente, possono aspirare.
Foto di Nicola Tognetti





















