L’arte è amore. Oltre alla contemplazione estetica, può trasformarsi in un abbraccio salvifico, capace di lenire le ferite dell’anima e di schiudere orizzonti d’infinito. È questo lo spirito profondo che si respira alla Torre dell’Orologio di Castiglione di Garfagnana, con la mostra personale “Sogni e Mistero” dell’artista Cheti Matteoni. Dove i suoi lavori, sono in grado di incantare visitatori locali e turisti stranieri.
La ricerca artistica affonda le radici in un’esperienza personale profonda e toccante. A 30 anni, a causa di una grave meningite e di due settimane di coma, l’artista vive un’esperienza di pre-morte che cambia per sempre la sua percezione del mondo: “È stato un vero e proprio risveglio spirituale – confessa Cheti Matteoni – e da quel momento ho sentito il bisogno di dedicare la mia vita alla positività, alla meditazione e all’amore universale. La mia arte vuole essere un varco tra il visibile e l’invisibile, un modo per donare serenità e sollievo emotivo a chi guarda i miei quadri“.
Tra le opere esposte emergono chiaramente i temi cari all’artista: la figura femminile viene rappresentata come potente, sapiente e alfa. Tra le tele spicca una guerriera che libera se stessa dalle spine con una spada decorata; un simbolo di resilienza quotidiana e di una forza ancestrale legata a Madre Gaia e alla Luna. Spiccano poi il simbolismo mandalico e gli influssi bizantini con opere complesse e luminose. La tecnica richiama le vetrate bizantine attraverso un raffinato puntinismo lucido e l’uso di cera su pigmenti naturali. Anche il mondo animale trova ampio spazio, trattato con veri e propri animali totem o guide spirituali. Il lupo, simbolo di forza e protezione, ma anche volpi, linci, gatti e tigri siberiane animano la superficie delle tele con uno stile cromatico unico e inconfondibile.
Ogni opera richiede fino a un mese di lavoro meticoloso, condotto per 8-9 ore al giorno come una vera e propria pratica meditativa e di preghiera. L’artista utilizza matite professionali a olio, dal caratteristico profumo di legno di cedro, e materiali di altissima qualità, dando forma a sogni e visioni oniriche che si presentano durante la notte o in meditazione. “Quando i visitatori mi dicono che davanti ai miei quadri avvertono un profondo senso di pace – sottolinea – capisco di aver raggiunto il mio scopo. L’arte ha il potere di curare e di far respirare l’anima“.
L’esposizione è visitabile alla Torre dell’Orologio di Castiglione di Garfagnana fino al 2 novembre, con la presenza dell’artista nei fine settimana. Allestita in uno dei borghi più suggestivi della valle, è visitabile a ingresso libero. La chiusura, inizialmente prevista per il 25 ottobre, è stata protratta fino al 2 novembre.
Varcare la soglia di questa mostra significa concedersi un approdo sicuro nel vortice del mondo contemporaneo. Una pausa in cui le ferite dell’esistenza trovano finalmente un balsamo di luce e colore. Ogni tela vibra come un battito di speranza che attraversa l’ombra, ricordandoci che persino dalle fragilità più dolorose può sbocciare una rinascita immortale, capace di far risuonare l’anima nel canto più puro della vita.
















