L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo, ma porta con sé rischi da non sottovalutare, soprattutto per le giovani generazioni: dalla tutela della privacy dei minori al pericolo del cyberbullismo tramite deepfake, fino alla perdita del senso critico ed al divario digitale.
Per queste ragioni, le consigliere di Borgo a Mozzano Maria Lotti e Yamila Bertieri, quest’ultima consigliere anche presso l’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, hanno deciso di depositare un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente del consiglio dell’Unione e alla giunta.
L’iniziativa prende le mosse dalle recenti normative europee e nazionali, prima tra tutte il Regolamento UE 2024/1689 (EU AI Act) — che include i sistemi AI impiegati nell’istruzione—oltre che dalle linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito (D.M. n. 166/2025) e dalle indicazioni del Garante della Privacy.
”L’uso di motori di ricerca evoluti, assistenti virtuali e piattaforme di intelligenza artificiale generativa è ormai diffusissimo tra gli studenti del nostro territorio” — dichiarano Yamila Bertieri e Maria Lotti -. L’Unione dei Comuni, in quanto ente di coordinamento delle politiche socio-educative e giovanili attraverso la Programmazione Educativa di Zona (P.E.Z.) può intervenire. È necessario un ruolo attivo delle istituzioni locali per affiancare le scuole e le famiglie nel guidare i ragazzi verso un uso etico, sicuro e critico delle nuove tecnologie, evitando che la tecnologia si trasformi in uno strumento di esclusione sociale o di vulnerabilità per i dati personali dei nostri figli”.
Nello specifico, l’interrogazione sottopone alla giunta quattro precise richieste programmatiche come il promuovere un tavolo di confronto e un monitoraggio con i dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi e Superiori della Media Valle per rilevare l’impatto, la diffusione e le criticità legate all’uso dell’IA tra i banchi di scuola; il promuovere e coordinare un piano formativo sulla cittadinanza digitale rivolto a studenti e famiglie, articolato in laboratori sull’uso consapevole dell’IA, incontri sulla sicurezza dei dati e moduli di supporto per i genitori; la verifica sulla disponibilità di risorse regionali (Bandi Regione Toscana per le politiche giovanili) contributi delle fondazioni bancarie territoriali e sinergie con i fondi PNRR già assegnati alle scuole, al fine di garantire la totale gratuità di queste attività per gli istituti e per le famiglie; farsi promotori di un “Protocollo d’Intesa per la Sicurezza Digitale e la Promozione dell’IA Etica” che coinvolga l’Unione dei Comuni, i singoli Comuni della vallata e la rete delle istituzioni scolastiche territoriali.
”Il nostro obiettivo — concludono le consigliere Bertieri e Lotti — è quello di prevenire i fenomeni negativi legati all’uso non governato della tecnologia e costruire un’alleanza educativa solida tra istituzioni, scuola e famiglie. Attendiamo fiduciose la risposta scritta della giunta”.