Una platea numerosa e partecipe ha accolto domenica sera, a Casa Pascoli, lo spettacolo “La novella di Caprona”, portato in scena dai ragazzi del Gvs (Gruppo volontari della solidarietà) di Barga. Un appuntamento particolarmente significativo, non soltanto per la qualità e l’emozione della rappresentazione, ma anche per il luogo scelto: proprio Casa Pascoli, teatro ideale della storia che racconta l’arrivo di Giovanni Pascoli sul colle di Caprona.
Lo spettacolo, già proposto nel 2024, è tornato così nel luogo al quale la novella è strettamente legata, suscitando la soddisfazione della curatrice di Casa Pascoli, Sara Moscardini, che ha rivolto un ringraziamento al Gvs per aver scelto nuovamente questo spazio. “Ci fa molto piacere poterli ospitare”, ha sottolineato, ricordando anche come l’appuntamento rientri nel programma del festival “I musei del sorriso”, che anima la seconda parte dell’anno della rete museale della provincia di Lucca.
Presenti alla serata anche Alessandro Colombini, presidente del Sistema museale territoriale della provincia, Maria Bruna Caproni, presidente della Fondazione Giovanni Pascoli, Francesco Feniello, presidente del Gvs, oltre agli esponenti dell’amministrazione comunale di Barga Maresa Andreotti, assessore al sociale, e Alice Mariani, consigliera con delega ai rapporti con la Fondazione Pascoli.
Colombini ha sottolineato il piacere di vedere una partecipazione così numerosa, ricordando il percorso del Sistema museale territoriale della provincia di Lucca, che riunisce 31 musei e che, circa cinque anni fa, ha dato vita al festival “I musei del sorriso”. Una scelta nata negli anni successivi alla pandemia, con l’obiettivo di riportare le persone nei musei, trasformandoli nuovamente in luoghi di incontro, cultura e condivisione. Un cartellone che oggi conta oltre 50 appuntamenti e nel quale l’esperienza del Gvs rappresenta, secondo Colombini, “un eccellentissimo esempio” del lavoro svolto dalle associazioni sul territorio.
“Siamo contenti di ospitare il GVS con questo spettacolo proprio nel luogo che è l’argomento principe della commedia”, ha detto Maria Bruna Caproni. La novella racconta infatti l’arrivo di Giovanni Pascoli a Castelvecchio: “Quale luogo migliore di Casa Pascoli?”.
Particolarmente emozionato anche il presidente del Gvs Francesco Feniello, che ha ringraziato il pubblico per la numerosa partecipazione e la Fondazione Pascoli per aver reso possibile la serata. Al centro, ancora una volta, i ragazzi dell’associazione, protagonisti di un progetto che attraverso il teatro, la musica e la poesia promuove arte, inclusione e solidarietà. Feniello ha inoltre rivolto un ringraziamento ai volontari, ai musicisti, alle associazioni e a tutte le persone che durante l’anno lavorano con serietà e discrezione alle attività del Gvs.
A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stata Maresa Andreotti, che ha definito il Gvs una realtà ormai affermata sul territorio e capace di offrire un aiuto concreto a numerose persone, ragazzi e famiglie. “Con il lavoro che fa ha trovato una nuova chiave per rendere protagonisti i ragazzi”, ha sottolineato l’assessore, ringraziando Feniello, Enrico Peccioli e tutte le persone che negli anni hanno contribuito a rendere l’associazione sempre più importante ed efficace.
Alice Mariani ha invece ricordato come lo spettacolo rappresentasse anche uno degli ultimi appuntamenti del calendario di eventi ospitati quest’anno a Casa Pascoli, dopo l’AperiJazz del 10 agosto. “Grazie al GVS, alla Fondazione Pascoli e a tutti voi per la presenza”, ha detto rivolgendosi al pubblico.
Poi il palcoscenico è diventato dei ragazzi.
“La novella di Caprona”, scritta da Gioconda Lorenzini, racconta l’arrivo di Giovanni Pascoli sul colle di Caprona, accolto dai personaggi della natura: alberi, uccellini e altre figure che prendono vita attraverso i ragazzi del Gvs con l’aiuto dei volontari.
A interpretare Giovanni Pascoli è stato Massimo, mentre sul palco si sono alternati Antonella, Antonio, Andrea, Matteo B., Matteo M., Felice, Giacomo, Vanessa, Claudio, Danilo, Roberto e Lucia. I ragazzi hanno inoltre dato voce ad alcune poesie di Pascoli, affrontando la serata con evidente emozione ma anche con grande partecipazione e sicurezza.
Non è mancata la musica. I ragazzi hanno cantato “La Befana di Barga”, accompagnati dal trio di musicisti capitanato da Bruno Campani. Poi è stata la volta di Agnese Cordasco, che ha interpretato E l’uccellino di Puccini.
Il finale ha riunito tutti: ragazzi, volontari, musicisti e pubblico hanno cantato insieme “L’amico è”, in un momento di festa e condivisione che ha raccolto una risposta calorosa dalla platea e ha portato anche a un bis.
Una serata riuscita, emozionante e partecipata, nella quale il teatro è diventato ancora una volta uno strumento per raccontare una storia, ma soprattutto per mettere al centro le persone. E forse proprio Casa Pascoli, con la sua storia e il suo legame con la novella, ha rappresentato lo scenario più naturale per questo incontro tra poesia, musica, teatro e inclusione.
Come anticipato, l’appuntamento era inserito all’interno del festival “I musei del sorriso”, organizzato dal Sistema museale territoriale della provincia di Lucca in collaborazione con Fondazione Toscana spettacolo, con il sostegno della Fondazione cassa di risparmio di Lucca.
Foto di Giulia Rapaioli



















