Non un semplice spettacolo, ma qualcosa di più profondo: un luogo di incontro, di emozione e di comunità. È ciò che è accaduto ieri sera al Teatro dei differenti di Barga, dove “La sera dei miracoli” ha registrato il tutto esaurito nell’ambito della Settimana della solidarietà promossa dal Gruppo volontari della solidarietà (Gvs).
La nuova novella scritta e diretta da Gioconda Lorenzini ha riportato sul palco i ragazzi del Gvs, protagonisti di uno spettacolo intenso, ironico e capace di coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine.
Ad aprire la serata è stato Enrico Peccioli, vicepresidente del Gruppo volontari della solidarietà, affiancato dal presidente Francesco Feniello:
“Grazie a Gioconda Lorenzini che ha preso per mano i ragazzi e li ha accompagnati in questo percorso, ai volontari e a tutti voi per esserci sempre accanto”.
Parole di affetto sono state espresse anche da Don Stefano Serafini, che ha dedicato ai ragazzi un intervento emozionante, sottolineando il valore umano dell’esperienza vissuta sul palco.
Presente la sindaca di Barga Caterina Campani, che ha commentato con soddisfazione:
“Meraviglioso vedere il teatro pieno. Grande empatia ed emozione”.
Tra le autorità intervenute anche il consigliere regionale Vittorio Salotti, presente con la fascia istituzionale perché, per la prima volta, il consiglio regionale della Toscana ha patrocinato e sostenuto ufficialmente la Settimana della solidarietà. “Il Gvs è una realtà che svolge un lavoro straordinario”, ha sottolineato.
Presente inoltre il presidente dell’Unione dei comuni della Valle del Serchio Paolo Michelini, insieme a numerosi rappresentanti istituzionali che hanno voluto dare risalto e importanza all’iniziativa.
E poi il palco. Quello vero. Quello dove i ragazzi del Gvs – ragazzi con disabilità – si sono dimostrati bravissimi attori, riuscendo a emozionare e divertire il pubblico con tempi comici, spontaneità e verità. La sala, tra risate e momenti più intensi, ha accompagnato lo spettacolo fino alla standing ovation finale.
Particolarmente toccante anche l’interpretazione di Maria Teresa Paolini, che ha vestito i panni della maestra Velia, la sua mamma. Ad accompagnare musicalmente la rappresentazione sono stati Federica Piacentini, Bruno Campani, Agnese Cordasco e Massimo Monticelli.
Dopo il successo de “La novella di Caprona” e “Il Primetto è ‘ito’ in Scozia”, il gruppo è tornato in scena con una nuova rappresentazione che ha unito ironia, emozione e riflessione. Ogni ragazzo ha interpretato un personaggio diverso, dando vita a tante personalità e sfumature umane: dal narcisista all’ipocondriaco, passando attraverso caratteri, paure e fragilità che appartengono un po’ a tutti.
Ma il cuore dello spettacolo è andato oltre i ruoli interpretati. Nel corso della rappresentazione, infatti, i personaggi hanno simbolicamente “tolto la maschera”, liberandosi dai pregiudizi e dalle insicurezze. Un messaggio forte, raccontato con semplicità e autenticità dai ragazzi del Gvs, che attraverso il teatro continuano a dimostrare quanto l’arte possa diventare uno strumento di inclusione, crescita e condivisione.
Dietro questa serata c’è anche il lavoro silenzioso e costante di una realtà che da oltre trent’anni rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio. Il Gvs di Barga continua infatti a portare avanti attività ricreative, percorsi inclusivi e occasioni di socialità che non aiutano soltanto i ragazzi, ma sostengono concretamente anche le loro famiglie.
E ieri sera, in quel teatro pieno, tutto questo si è visto chiaramente: uno spettacolo riuscito e una comunità intera che si è riconosciuta nell’abbraccio di questi ragazzi straordinari.







